Pubblicato da: scudieroJons | maggio 1, 2018

Maggio

“Sapesse, Contessa, che cosa mi ha detto
un caro parente, dell’occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione…
Del resto, mia cara, di che si stupisce?
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente ne può venir fuori:
non c’è più morale, Contessa…”

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Pubblicato da: scudieroJons | aprile 30, 2018

Salito al Quirinale

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 30, 2018

Atarassia

Io sono poco soggetto a queste violente passioni. Ho sensibilità tarda per natura; e la fodero e la ispessisco ogni giorno col raziocinio.
Michel de Montaigne, Saggi, libro I

Però forse così è troppo.

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 28, 2018

Quando è troppo è troppo!

segatoserra

Michele Serra, dopo aver contribuito a indebolire la sinistra annunciando da una tribuna che ha una vasta eco che non avrebbe votato per il PD, adesso, a distanza di due mesi, torna sul luogo del delitto per completare la sua opera demolitrice con consigli dannosi e non richiesti. Non ce la fa proprio a capire che il PD non deve cercare la bella morte, ma deve cercare di sopravvivere, per il bene della Nazione. Oggi non deve fare altro che sedersi sulla riva del fiume e aspettare di vedere passare i cadaveri dei suoi nemici.

Solo su una cosa il caro Serra ha pienamente ragione: ci frequentiamo da troppi anni. Adesso ha veramente stufato!

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 24, 2018

I consigli della psicologa

Nelle pagine degli insegnamenti utili per una buona vita hanno attratto la mia attenzione i consigli della psicologa per superare con minore sofferenza la fine di un amore.

In previsione che un giorno o l’altro potrebbe accadere anche a me, ho pensato che sarebbe stato meglio prepararmi (perché la mia caratteristica principale è che prima di fare qualunque cosa io mi preparo), e allora ho cominciato col raccogliere il materiale occorrente.

Ma a un certo punto ho avuto un dubbio sulla busta di nylon. Allora ho mandato una mail alla psicologa per chiedere se doveva essere proprio di nylon o c’era un errore nella descrizione.

– No, – mi ha risposto, – va bene il nylon, e anche il colore rosso si adatta perfettamente alla situazione altamente emozionale.

– Ma la spazzola… – mi ha ricontattato la psicologa con una successiva mail, – …mi perplime. Scusi se scrivo difficile, mi succede quando sono in difficoltà. Perché ha scelto di compiere l’operazione con la spazzola di acciaio ottonato?

Perché! Perché! Al negozio mi hanno detto che è ottima per la pietra…

Aaaaaaaaaaaaàhhhhhhh!

 

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 23, 2018

Le foto di Vera

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 22, 2018

Grillini rossi

Ieri l’edizione online di la Repubblica si è momentaneamente trasformata in una succursale del WWF e si è preoccupata di indagare la situazione di benessere di una rara specie animale, da poco scoperta e già  sofferente, il grillino rosso.

Anche senza leggere l’articolo, ce lo possiamo immaginare il sottile disagio che proveranno i grillini rossi quando scopriranno che con i loro voti la lega nord ci farà vedere com’è fatto un vero ministro degli Interni di destra fascista e razzista, come si fa presto a smantellare quei pochi diritti civili che a prezzo di inenarrabili sforzi sono stati conquistati in questi anni, e come sarà piacevole apprendere che con la flat tax, che la destra si accinge a introdurre, il padrone e l’operaio pagheranno le stesse tasse.

AGGIORNAMENTO del 23/4/18.

Alessandro D’Amato, su Next quotidiano, ci riporta alcuni ragguagli su questo articolo:

Oggi è Alessandra Longo su Repubblica a regalarci un “giro di opinioni” nel quale molti che hanno lasciato la sinistra per approdare al MoVimento 5 Stelle si dicono basiti del contratto di governo offerto da Salvini a Di Maio. A torto, visto che dalle sue origini il M5S ha sempre seguito questa filosofia e oggi con Di Maio non fa che mettere in pratica quello che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno sempre teorizzato. Fa eccezione in questa lista Tomaso Montanari, che Di Maio avrebbe voluto inserire nella lista dei suoi candidati ministri «ma io dissi di no per due ragioni. La prima è che non ero d’accordo con la modifica dell’articolo 67 della Costituzione e l’introduzione del vincolo di mandato, La seconda era proprio l’alleanza con la Lega. Non posso dimenticare l’immagine del terrorista fascista di Macerata, quello che sparava ai neri che incontrava sulla sua strada, quello fotografato con la celtica tatuata assieme a Salvini. La Lega è un partito lepenista, contiguo al neofascismo». Montanari evidentemente si era accorto per tempo di quello che a molti non era chiaro. Ovvero che nel M5S, come in tutti i partiti, c’è del buono e del nuovo ma il buono non è nuovo e il nuovo non è buono.

Poi c’è Ivano Marescotti che invece un’idea ben chiara ce l’ha: Se Di Maio va con Salvini è colpa della sinistra.
«Ho votato CinqueStelle», aveva rivelato a «Il Fatto», le urne ancora calde. «Voto tattico», per punire il partito di Renzi. «Io e tanti altri – dice ora Marescotti – abbiamo pensato: “Succeda quel che succeda”. Ci provi, salti il muro. E poi rischi di finire nel burrone, ti ritrovi a due passi da un governo con la Lega dei muri e della “razza bianca”, del network con le formazioni più becere d’Europa. Va bene lo stesso? Mica tanto. L’attore prevede sfracelli: «I Cinque Stelle hanno incassato più o meno 5 milioni di voti in libera uscita dal Pd e da altre sinistre. Gente che non li ha votati pensando che andassero con la Lega, che è un partito in sintonia con la destra europea più razzista. Si spaccheranno, penso». Pentito? «Ma no, il tavolo andava comunque rovesciato. E l’errore fatale lo ha fatto la sinistra spingendo il Movimento nelle braccia della destra».

Ben svegliati, VIP!

Il ragionamento di Marescotti è interessante perché dimostra che il MoVimento 5 Stelle non viene considerato un partito maturo che fa delle scelte, ma come un eterno bambino che siccome ha ricevuto un brutto insegnamento dagli adulti del PD allora sbaglia inconsapevolmente alleandosi con Salvini. Povere 5 Stelle! Un ragionamento condiviso dal sociologo Domenico De Masi, che quando non è impegnato in proposte comiche per combattere la disoccupazione tecnologica si diletta in analisi politiche di pari valore:
«Se andavano con il Pd – è la teoria di De Masi – avrebbero esaltato la loro dimensione proletaria, se ora accettano «il patto contro natura» con Salvini diventerebbero un partito di destra con il rischio «di venir cannibalizzati dal più furbo e dal più demagogico». Cioè da Matteo Salvini. De Masi si rammarica e azzarda: «Ho votato Cinque Stelle. C’era la possibilità remota di creare la prima seria socialdemocrazia del Mediterraneo. L’hanno avuta i tedeschi, gli scandinavi, noi mai. Ma i neoliberisti del Pd non hanno voluto».

Anche nel ragionamento di De Masi, che ha votato 5 Stelle, c’è questa dimensione curiosa in cui il M5S “viene spinto” tra le braccia di Salvini per colpa di qualcun altro, non per sua volontà. Eppure il M5S ha già spiegato che non ha alcuna intenzione di allearsi con Berlusconi perché lo ritiene – a ragione – antropologicamente lontano dalla sua dimensione. Per lo stesso motivo, se la dimensione dei 5 Stelle fosse stata quella immaginata da Marescotti e De Masi, avrebbe dovuto allontanare la Lega. Invece le propone un contratto di governo. E tra l’altro la maggioranza degli elettori grillini benedice la strategia di Di Maio. Il che potrebbe magari instillare un dubbio nella cosiddetta “anima rossa” dei 5 Stelle: il PD sarà quel che sarà, ma voi forse semplicemente non avete capito niente di quello che avete votato.

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 20, 2018

Galateo istituzionale

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 20, 2018

Oggi è un déjà vu

Pubblicato da: scudieroJons | aprile 18, 2018

L’incaricata esploratrice

Poteva andare meglio…

elemento

Ma poteva andare anche molto peggio…

elefanti

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