Pubblicato da: scudieroJons | agosto 7, 2017

Enrichetta e i libri

libroPer sfuggire alla calura della spiaggia, al chiasso dei vicini di ombrellone, all’insistenza dei venditori di tappeti, alla paralisi del traffico, alla ressa in metropolitana, all’assalto delle zanzare, ai giochi troppo complicati proposti da certi blogger, la piccola Enrichetta si è chiusa in casa con una montagna di libri da leggere o da rileggere.
Mentre Enrichetta legge, una macchina fotografica automatica le scatta dei selfie che per effetto di una speciale app la raffigurano immersa nella suggestiva atmosfera creata da ciascun libro.

Ma per un malfunzionamento dell’opzione “catalogo” i titoli dei romanzi non rispettano l’ordine delle foto, e quando se ne accorge, non riuscendo a riordinare il suo shelfie, la povera bambina è disperata.
Forse noi possiamo aiutarla a rimettere ordine nel suo catalogo, abbinando correttamente le lettere ai numeri.

A – Harry Potter e la pietra filosofale, J. K. Rowling
B – I viaggi di Gulliver, Jonathan Swift
C – Mary Poppins, Pamela Lyndon Travers
D – Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams
E – Momo, Michael Ende
F – Racconti straordinari, Edgar Allan Poe
G – Winnie the Pooh, A. A. Milne
H – Il Piccolo Principe, Antoine de Saint-Exupéry
I – Dailan Kifki, Maria Elena Walsh
J – I racconti dei fratelli Grimm, Jacob e Wilhelm Grimm
K – Il faro in capo al mondo, Jules Verne
L – Zanna Bianca, Jack London
M – Coraline, Neil Gaiman
N – L’uomo invisibile, Herbert G. Wells
O – I racconti della foresta, Horacio Quiroga
P – Piccole donne, Louisa May Alcott
Q – Lo Hobbit, J. R. R. Tolkien
R – Il mago di Oz, L. Frank Baum
S – Matilde, Roald Dahl
T – Le notti di Salem, Stephen King
U – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll
V – Le avventure di Tom Sawyer, Mark Twain
W – Fahrenheit 451, Ray Bradbury
X – Le avventure di Peter Pan, James M. Barrie

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 6, 2017

La contentezza

Per aver cercato un paio di volte in rete notizie del saggio di Christina Berndt, La scienza della contentezza, l’implacabile motore intelligente della pubblicità ha continuato a bombardarmi di messaggi che riguardavano il libro, e alla fine ho soccomb… ho soccomba… ho soccombu…
Insomma sono stato costretto a soccombere alla visione della paperetta che galleggia contenta in un bicchiere mezzo pieno e sono andato a leggere le anticipazioni del testo che ci vengono fornite da Google.
Non ci sono grandi sorprese, e nemmeno me ne aspettavo; però ho trovato nel libro la spiegazione scientifica di quello che si conosce da tempo immemorabile, perché ripetuto dalle fiabe popolari e dai filosofi, sulla difficoltà di raggiungere la felicità e, una volta raggiunta, di poterla mantenere se non per pochi momenti. Perciò, a mio parere, una chiusa più giusta per le fiabe sarebbe: E vissero tutti felici per qualche istante e contenti per il resto del tempo.
Nel libro appare anche il riferimento al cantautore tedesco Philipp Dittberner e alla sua canzone Wolke 4. In questa canzone l’autore raccomanda di non lasciare mai la nuvola del livello quattro, quello mediano, il livello dell’aurea mediocritas, perché si ricorda sempre di quanto ha sofferto precipitando dal settimo cielo dove si era trovato in un giorno di felicità.

Un avvertimento, che non appare nella parte visibile su Google, e che è riportato dal giornalista del Venerdì di Repubblica che ha scritto la recensione, mi sembra meritevole di essere condiviso: “Il cervello è plastico, e si adatta a ciò a cui pensiamo di più: se indugiamo troppo spesso sulle negatività, le preoccupazioni, l’autocritica, addestriamo i neuroni ad essere ipersensibili a minacce, perdite, sensi di colpa”.
Perciò è utile ogni tanto abbandonare i pensieri gravi per dedicarsi interamente ad argomenti piacevoli.

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 5, 2017

La callaccia

Trilussa

Er pappagallo scappato

Lei me chiamò e me fece: – Sarvatore,
er pappagallo jeri scappò via
perché nu’ richiudeste er coridore;
eccheve er mese, e fôr de casa mia.-

Te pare carità, te pare core,
pe’ ‘na bestiaccia fa’ ‘sta bojeria,
mette in mezz’a ‘na strada un servitore
che deve portà er pane a la famîa?…

Ma io so tutto: er fatto der tenente,
le visite a Firenze ar maresciallo,
la balia a Nemi…  e nun ho detto gnente.

Percui stia attenta a lei, preghi er su’ Dio,
ché se me manna via p’er pappagallo
vedrà che pappagallo che so’ io!

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 4, 2017

Cinema Cult – 65 – I Goonies

I Goonies

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 3, 2017

Non le amano

La scrittrice e filosofa Michela Marzano, in un post dal titolo “Le amano e poi le ammazzano” espone alcune riflessioni sugli ultimi raccapriccianti delitti di femminicidio.
In particolare scrive: “Cosa sta accadendo ad alcuni uomini? Quale frattura identitaria li rende così fragili e al tempo stesso così pericolosi? Come possono immaginare che la vita di una ragazza possa appartenere loro, privandole prima della libertà poi della stessa esistenza?”
Secondo me non è vero che le amano.
Inoltre Marzano ha situato il suo punto di osservazione troppo vicino al presente e forse ha perso di vista tutto quanto succedeva prima. Questi delitti sono sempre accaduti, e lo testimoniano sia le opere letterarie e teatrali che la canzone popolare.

La differenza è che una volta, agli uomini e alle donne dei secoli passati, questi delitti sembravano la regola, non l’eccezione.
Più avanti Marzano aggiunge: “Ma sorge il dubbio che il vero problema siano alcuni uomini a trascinarselo dentro, come se ormai fossero sempre più numerosi coloro che, non essendo capaci di trovare un equilibrio in sé stessi e ritrovandosi del tutto dipendenti dalla presenza e dalle attenzioni delle proprie compagne…”
Sempre più numerosi? A me pare invece che gli uomini siano cambiati in meglio rispetto agli esempi del passato e che la quasi totalità aborrisca quel modo di pensare.
E allora perché i delitti di femminicidio sembrano aumentati? A mio parere ci sono due ragioni. La prima è che oggi nessun delitto può passare inosservato, dato il livello di diffusione capillare dei mezzi d’informazione. La seconda è che oggi sono molte di più le donne che prendono l’iniziativa per troncare una relazione, perché sono migliorate le loro condizioni economiche e non è più temuta la condanna sociale che in passato colpiva questo comportamento.
La raggiunta consapevolezza della propria dignità e indipendenza va a onore delle donne, ma le espone anche a maggiori pericoli. La società nel suo complesso ha il dovere di tutelarle.

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 2, 2017

La condizione femminile

Pubblicato da: scudieroJons | agosto 1, 2017

Agosto

Trilussa

Er leone riconoscente

Ner deserto dell’Africa, un Leone
che j’ era entrato un ago drento ar piede,
chiamò un Tenente pe’ l’operazzione.
– Bravo! – je disse doppo – Io t’aringrazzio:
vedrai che te sarò riconoscente
d’avemme libberato da ‘sto strazio;
qual è er pensiere tuo? d’esse promosso?
Embè, s’io posso te darò ‘na mano… –
E in quela notte istessa
mantenne la promessa
più mejo d’un cristiano;
ritornò dar Tenente e disse: – Amico,
la promozzione è certa, e te lo dico
perché me so magnato er Capitano.

Pubblicato da: scudieroJons | luglio 31, 2017

Ira, cattiva consigliera

maurocorona

Ignoti vandali, usando una scultura in bronzo,  hanno infranto la vetrata dello studiolo dove Mauro Corona, il famoso artista e scrittore, crea le sue sculture.
Quando è accaduto il fatto, lo scrittore, che stava riposando all’interno, ha impugnato l’accetta: “Se li avessi presi ci sarebbero stati tre morti”, ha affermato e aggiunto: “Li avrei ammazzati senza pietà. Ero armato, loro erano in tre e io li ho rincorsi, ma essendo a piedi nudi non sono riuscito a raggiungerli”.
Stupisce che un amico dell’umanità, come è certamente Mauro Corona, abbia dentro di sé simili istinti omicidi.
Alcuni mesi fa Corona aveva dichiarato che gli immigrati dobbiamo accoglierli. Successivamente, nel corso di un’intervista, ha precisato:
“Quando l’ho detto ho attirato le ire di alcuni, di certe linee politiche, anche l’altra sera ho discusso con Toni Capuozzo, perché io ho una linea e lui ne ha un’altra, tutte e due rispettabili. Non è che la mia sia quella giusta. Secondo me non è che affondando le barche (quelle vuote intendo) che si risolve la situazione. Il fatto è che queste persone partono perché non hanno paura di morire. E non partono solo per la guerra, ma partono perché non gli piace più stare lì, partono perché hanno il miraggio dell’Europa. E sarà una cosa che durerà minimo – si segni bene queste parole perché io sarò morto – durerà minimo trent’anni questo esodo, e forse anche di più. Quindi è inutile fare il muro, fare il reticolato, bisogna avere idee. Il problema è che non se ne hanno. Quindi non avendo idee non sanno che pesci prendere e allora bloccano. Bisogna accettare e capire che sarà un mondo multietnico, non solo un’Europa”.
Leggendo le sue parole ero rimasto favorevolmente impressionato, specialmente quando diceva: “Bisogna accettare…”.
Non immaginavo che intendesse dire “accettare” con l’accetta. Adesso ho scoperto che lui avrebbe “accettato” i vandali se le sue piante dei piedi fossero state all’altezza.
Meno male che la natura, dopo avergli dato un animo irascibile e un cuore duro, si è cautelata dandogli almeno le piante dei piedi delicate.

Pubblicato da: scudieroJons | luglio 30, 2017

È un momentaccio

Chi potrebbe riconoscere nell’uomo che oggi ha l’aspetto di un pensionato, reduce da quarant’anni di lavoro usurante, il bel tenebroso che in giorni lontani frantumava i cuori delle sue ammiratrici con la stessa facilità con cui strappava le mutande delle donne della telenovela?

Ci sarebbe da dire “Anche i ricchi piangono”, ma quella è un’altra storia, e il solo pensiero di Veronica Castro mi produce un brivido ai linfonodi inguinali che si irradia in tutti gli organi circostanti.

Pubblicato da: scudieroJons | luglio 29, 2017

Profumo

chancessenza

Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo.
(Mahatma Gandhi)

Una donna senza profumo è una donna senza avvenire.
(Coco Chanel)

Non si è mai completamente vestiti senza profumo!
(C. JoyBell C.)

Quando vado a dormire indosso solo due gocce di Chanel n. 5.
(Marilyn Monroe)

Se altri spiriti veleggiano sulla musica, il mio sul tuo profumo, o dolce amore, naviga.
(Charles Baudelaire)

Una donna dovrebbe indossare il proprio profumo ovunque le piacerebbe essere baciata.
(Coco Chanel)

Un profumo, è come un vestito nuovo. Vi rende semplicemente meravigliose.
(Estée Lauder)

Basta sfiorare il filo teso di un profumo che i ricordi risuonano immediatamente.
(Diane Ackerman)

I profumi sono dei potenti maghi che possono trasportarvi attraverso gli anni che avete vissuto.
(Helen Keller)

Nulla sveglia un ricordo quanto un odore.
(Victor Hugo)

Due cose rendono le donne indimenticabili: le loro lacrime e il loro profumo.
(Sacha Guitry)

Sera primaverile.
Seguo un profumo
che sta per spegnersi.
(Yosa Buson)

Le caratteristiche olfattive di Chance di Chanel

Note di testa: Ananas, Iris, Patchouli, Pepe rosa, Giacinto.
Note di cuore: Gelsomino, Limone.
Note di fondo: Muschio bianco, Patchouli, Vaniglia, Vetiver.

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