Pubblicato da: scudieroJons | maggio 21, 2019

Ali bagnate: che fare?

Per fortuna che c’è il forum.

LoSciamano – Ciao a tutti. Eccomi qui ancora a chiedere delucidazioni… Magari i moscerini non daranno troppo fastidio durante il volo, ma ho sentito che l’acqua sì… e anche molto.
Se dovesse capitare di prendere uno scroscio d’acqua in volo, come conviene comportarsi?
Un esperto mi ha già suggerito di diminuire la velocità fintanto che l’ala non si asciuga.
Forse bisognerebbe distinguere due casi:
1) Ala bagnata ma non piove più.
2) Ala bagnata ma piove ancora.
Cosa fare?
Arabafenice – Più facile il quesito con la Susi.
Michele – Mi viene solo una battuta e me ne scuso in anticipo; se è ala bagnata e piove ancora scappa!! Comunque se è ala bagnata e non fa freddo credo si asciughi in fretta, se invece fa freddo mi preoccuperei più del ghiaccio che delle prestazioni.
Sao Café – Se piove bisogna usare velocissimamente il netta moscerini, che così diventa tergi-ala e fare delle violentissime imbardate a destra e a sinistra, così il filo di lana diventa tergi-cappottina.
A parte gli scherzi, una volta con Giorgio mi è capitato. Basta aumentare un po’ la velocità.
Aquila960 – Quando piove, non è che piove dappertutto. E questi fenomeni non accadono all’improvviso. Mentre si vola bisogna sempre leggere il cielo, vedere il suo evolversi, come le nubi maturano: finché non si riesce a interpretare il cielo è meglio stare nei paraggi del nido. Ho notato che i neofiti tendono molto a guardare il terreno quando volano: giustissimo, per non andare a “sbattere”. Ma per volare bene bisogna soprattutto guardare per aria. Io di solito guardo una volta in basso e tre in aria e più sono in alto e più a lungo guardo in alto.
Tornando alla pioggia… A me personalmente è capitato in pianura, vicino a Cremona, di salire con un valore basso 0,5-1 m/s molto lineare in una leggera pioggerellina: ho provato a rallentare lentamente la velocità fino a sentire tremare le ali e ho constatato che questo avveniva a velocità superiore di 15-20 km/h rispetto alla norma. Tutto qui. In volo, si possono fare quasi tutti gli esperimenti che si vogliono fare… L’importante è avere una quota AGL di “personale” sicurezza. Ciao.
AlbertOne – Quando piove, io ho comperato dai cinesi degli ombrelli… li apro e chiudo tutti contemporaneamente, così simulo uno sbattimento di ali che mi fan guadagnare quota…
Se non piove li uso come parafreno!
E se non piove e non volo invece li apro capovolti e vado a fare dei bei giretti al lago… stile barchetta..
Un solo problema: a me si rompono sempre le stecche; voi come fate?
E non vi capita di entrare in un negozio, lasciare l’ombrello nell’apposito contenitore e all’uscita o dimenticarlo o non trovarlo più??
Che problemi! quasi come volare sotto la pioggia!
Arabafenice – LoSciamano, ma volare in una giornata bella no?
AlbertOne – Araba, non hai capito accipicchia!!! LoSciamano vuole mettere sul netta moschini della pelle di daino per asciugare via l’acqua!!!
Cincillà – Sarà il caldo che genera tutto ‘sto umorismo e ‘ste battutacce al povero Sciamano.
Comunque il commento di Fred è giusto: sul Flight Manual trovi come va modificato il volo con l’ala bagnata.
Va tenuto conto che i vari profili alari hanno sensibilità molto diverse alla sporcizia (moscerini, gocce etc). Alcuni sono molto poco sensibili, altri al contrario cambiano di parecchio il loro comportamento.
Quindi:
– leggere il manuale.
– se si può, prima di affrontare il circuito di atterraggio fare asciugare l’ala stando in volo il più possibile.
– se capita (con sufficiente aria sotto) provare il volo a bassa velocità con l’ala bagnata.
Se poi si riesce a non bagnarsi, tanto meglio.
Coolwind – L’anno scorso la finale di campionato italiano si è tenuta a Vercelli a fine settembre in una giornata terribilmente fredda e di pioggia fitta e battente. Era una finale, pertanto appena la pioggia non è stata più torrenziale, si è partiti. Ragazzi pioveva che pioveva, intendiamoci. Ma in mezzo alla pioggia, si sono staccate le termiche e non scherzo. C’erano poche discendenze e poche ascendenze, ma le ascendenze c’erano eccome.
Le ali erano bagnate, ma tutto sommato non faceva questa gran differenza all’interno di una termica. In planata invece sì…
Paolo – Ciao straga, non è detto che sotto l’acqua si scenda…. se sei sul versante giusto del temporale puoi trovare anche dei valori significativi. In ogni caso l’acqua degrada la polare (10/20%) e quindi si dovrebbe volare più lentamente di quanto suggerirebbe mcready finché l’ala non sia sia asciugata.
Questa la teoria, se poi ti trovi sotto un temporale forte scappa e basta (ci sono anche i fulmini…). Sotto un temporale (acqua e grandine) mi sono perso anche il filo di lana… e poi avevo ancora 200 Km da fare. Ciao.
LoSciamano – Grazie, adesso mi è più chiaro.
Arabafenice – Rileggendo il manuale, specifica che in caso di pioggia si devono aumentare le velocità di 10km/h… quindi leggere i manuali!
Kappe – Oltre che leggerli, direi… anche impararli!


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