Pubblicato da: scudieroJons | aprile 19, 2017

Che donna!

Umberto Eco, ne La misteriosa fiamma della Regina Loana, racconta la sua lettura segreta, di quando era un ragazzo, di una pagina de L’Uomo che Ride di Victor Hugo, in cui “Gwynplaine, orrendamente mutilato dai comprachicos che lo hanno reso una maschera da baraccone, un rifiuto della società, si vede improvvisamente riconosciuto come Lord Clancharlie, erede di una immensa fortuna, Pari d’Inghilterra. Ancora prima di capire appieno che cosa gli sia accaduto si vede introdotto, splendidamente vestito da gentiluomo, in un palazzo incantato, e già la serie delle meraviglie che vi scopre (solo in quel deserto splendente), la fuga delle stanze e dei gabinetti fa girare la testa non solo a lui ma anche al lettore. Vaga di stanza in stanza sino a che arriva a una alcova dove sul letto, accanto a una vasca pronta per un bagno virginale, vede una donna nuda.
Non nuda alla lettera, avverte maliziosamente  Hugo. Era vestita. Ma da una camicia lunghissima così impalpabile da sembrare bagnata. E qui seguono sette pagine di descrizione di come appaia una donna nuda, e come appaia all’Uomo che Ride, che sino ad allora aveva castamente amato soltanto una ragazza cieca. La donna gli appare come una Venere assopita nell’immensità della sua schiuma, e muovendosi lentamente nel sonno compone e scompone curve seducenti coi vaghi movimenti del vapore acqueo che nell’azzurro del cielo forma le nubi.
Commenta Hugo: “La donna nuda è la donna armata.”
Improvvisamente la donna, Josiane, sorella della regina, si sveglia, riconosce Gwynplaine, e inizia una furibonda opera di adescamento a cui l’infelice non sa ormai resistere, salvo che la donna lo porta al colmo del desiderio ma ancora non si concede. Erompe in una serie di fantasie, più sconvolgenti della sua stessa nudità, in cui si manifesta come vergine e prostituta, ansiosa di godere non solo dei piaceri della teratologia che Gwynplaine le promette, ma anche del brivido che le procurerà la sfida al mondo e alla corte, nella cui prospettiva s’inebria, Venere che si attende un doppio orgasmo, e dal possesso privato e dall’esibizione pubblica del suo Vulcano.
Mentre Gwynplaine è pronto a cedere, arriva un messaggio della regina la quale comunica a sua sorella che l’Uomo che Ride è stato riconosciuto come il legittimo  Lord Clancharlie e le è stato destinato come marito. Josiane commenta “sta bene”, si alza, tende la mano e (passando dal tu al voi) dice a colui con cui voleva selvaggiamente unirsi: “Uscite.” E commenta: “Dal momento che siete mio marito, uscite…  Non avete il diritto di stare qui. Questo è il posto del mio amante.”
In seguito il giovane Eco si interroga se esistono  nella realtà donne come quella, e se lui ne incontrerà mai una.
“Ci sono, – è la sua risposta – almeno sullo schermo. Sempre di pomeriggio, furtivo, sono andato a vedere Sangue e arena.

L’adorazione con cui Tyrone Power preme il viso contro il grembo di Rita Hayworth mi persuade che ci sono donne armate anche se non sono nude. Purché siano sfrontate”

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Responses

  1. che uomo erotico che sei


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