Pubblicato da: scudieroJons | novembre 22, 2016

Riuscirà Karjakin…

… a strappare la corona a Carlsen?

corona

Ieri, dopo sette partite terminate in parità, lo sfidante Karjakin si è aggiudicato la prima vittoria su Carlsen, ed ha compiuto un importante passo sulla strada della conquista del titolo di campione del Mondo di Scacchi.

Alcuni commentatori, delusi forse anche dal gioco espresso dai due campioni fino ad ieri, si domandavano se questo non fosse il match più noioso degli ultimi anni. In realtà la combattività dei due giocatori non mancava, ma la capacità di entrambi di antivedere i propositi dell’avversario da una o due mosse appena e la sapienza difensiva nel mettere in atto le misure profilattiche, rendeva le partite più interessanti per i progetti ideati e appena abbozzati, ricostruibili soltanto per mezzo delle note degli osservatori esperti,  che per quelli effettivamente realizzati, che erano stati finora pochi e mai decisivi. Anche questa partita sembrava essersi incanalata verso una patta obbligata, ma Carlsen, forse spronato ad osare di più dalle critiche ricevute per non aver sfruttato due precedenti occasioni per vincere, ha scelto di rompere la simmetria dei pedoni per cercare la vittoria.

Ma la difesa di Karjakin è stata perfetta. Per ammirare la sua capacità di controllare lo spazio basta osservare la posizione finale della partita, al momento dell’abbandono da parte di Carlsen: la Regina bianca è nel campo avversario, il Re nero è allo scoperto, ma i pezzi neri controllano tutte le case attorno al Re e impediscono alla Regina bianca di dare scacco, che sarebbe stata l’ultima possibilità del bianco per cercare di pareggiare per scacco perpetuo.

finale

Nemmeno il nero può muovere i propri pezzi per non indebolire la posizione, ma ormai Karjakin non ne ha bisogno, e spinge un pedone verso la promozione. Il bianco è costretto all’abbandono perché se non prende il pedone, la Regina nera lo difende e lo accompagna alla promozione a regina, con un conseguente squilibrio di materiale a suo favore. Se la Regina bianca cattura il pedone a2, segue il salto del Cavallo nero in g5, con scacco, e alla mossa successiva l’arrivo della Regina nera sulla prima traversa, con imparabile minaccia di matto.

Non è ancora compromesso l’esito finale della sfida. Carlsen ha ancora a disposizione quattro partite per recuperare.

 

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Responses

  1. Negli anni scorsi tifavo Anand ora tifo Carlsen. Non ci prendo proprio!!! 🙂

    • E’ ancora presto per considerare battuto Carlsen. Anche se forse la sua intensa attività di divo della pubblicità può averlo un po’ appannato.

      Ciao : )


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