Pubblicato da: scudieroJons | agosto 1, 2016

Agosto

ago

Enrico Panzacchi

Dolce colloquio

Tranquille si movean l’acque del fiume
riflettendo le bianche
nuvole e del tramonto il roseo lume;
e noi due solitari, anime stanche,
senza far motto guardavam dal ponte
anche un giorno morire,
e più lunghe cader l’ombre dal monte,
e le nebbie dal pian lente salire.
Io non dissi d’amarvi. Errava il guardo
sull’onde e i greti erbosi;
gemean per l’aria i passeri in ritardo
cercando i nidi fra l’acacie ascosi;
e le campane da lunge squillanti
mi faceano pensare
all’erbe di romiti camposanti,
a profumi di fior sovra le bare;
ed esalar parea dal verde suolo
una canzone antica,
che avea del flauto, avea dell’usignuolo,
avea carezze di parola amica.

Io non dissi d’amarvi; e non cercai
ne’ vostri occhi profondi
(occhi soavi che tacendo amai
dal tempo che li vidi) i vagabondi
pensieri della mente e la divina
malinconia d’amore.
Era pago d’avervi a me vicina;
e vi sentìa cantar dentro il mio cuore.

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Responses

  1. è come se Pascoli avesse deciso di scrivere una poesia d’amore


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