Pubblicato da: scudieroJons | luglio 17, 2016

Considerazioni sugli scacchi

draco

Sfogliando il settimanale D di Repubblica della settimana scorsa sono arrivato alla pagina dell’oroscopo di Marco Pesatori, e ho trovato questo sfrontato esergo:
“La stravagante creatura chiamata astrologia appassiona sempre di più, ormai sganciata dalla vecchia immagine del “possesso del futuro” o del determinismo rigido e onnipotente.
Ogni ostilità preconcetta, ogni giudizio inflessibile dettati – senza riconoscerla – dalla pura antipatia, ormai sono un plateale boomerang culturale.
Nei tempi della “consilienza”, lasciare l’astrologia sul pianerottolo della Casa della Cultura non è una gran trovata”.
Spinto dalla curiosità sono andato a cercare il significato di “consilienza” che per me era un vocabolo totalmente sconosciuto. Ho trovato un sito che spiega: “La consilienza è stata definita – con efficace metafora – come “l’orchestrazione delle Scienze”, nella innovativa intuizione della convergenza olistica e finalistica di tutte, verso una Summa Universale.
Bene. Anche alla luce di questo l’astrologia non dev’essere lasciata fuori sul pianerottolo: dev’essere accompagnata giù per le scale a calci nel sedere.
Ma sapendo che a Pesatori piace giocare con una certa dose di autoironia, avevo lasciato correre.
E questa settimana l’astrologo è tornato all’attacco:
“Non è vero che l’astrologia generica dei semplici dodici segni non abbia alcun senso “scientifico”, rispetto al lavoro astrologico vero e proprio basato sullo schema preciso individuale, sulle linee complesse del Tempo al momento della nascita. Ogni studio profondo astrologico presuppone una salda conoscenza dei contenuti e dei meccanismi dei dodici simboli di base, i segni appunto”.
Non c’è niente da fare, bisogna per forza passare alle vie di fatto.
E siccome Pesatori ha saggiamente messo “scientifico” tra virgolette, l’astrologia otterrà il beneficio di essere accompagnata per le scale “a calci nel sedere”.
Però, pensandoci bene, anch’io a volte mi lascio trascinare dal fascino delle costellazioni. Specialmente giocando a scacchi con il nero mi trovo quasi senza accorgermene a giocare la difesa Siciliana nella variante cosiddetta del Dragone, per il fatto che la disposizione assunta dai pedoni assomiglia a quella che hanno le stelle nella costellazione del Draco. Non sarò incorso anch’io in questo modo nel peccato di consilienza? Specialmente quando rimango a lungo a “considerare” le conseguenze di una mossa, nel tentativo di evitare “disastri”?
Nella partita che segue è presente un quesito che offre ai principianti l’occasione per mettere alla prova la loro capacità di trovare la combinazione vincente. E’ proprio come trovare una bella conchiglia mentre si sta passeggiando sulla spiaggia. Bisogna avere curiosità e l’occhio esercitato.
Per incoraggiare i meno esperti ho inserito un suggerimento visivo, un elemento che ha la duplice funzione di facilitare la risoluzione del quiz ai principianti e di renderlo più difficile, spero, per i veri esperti.

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Responses

  1. L’aiuto mi ha molto divertito, complimenti!


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