Pubblicato da: scudieroJons | luglio 1, 2016

Luglio

lug

Paul Verlaine

In sordina

Calmi nella penombra
che gli alti rami spargono
penetriamo il nostro amore
di questo silenzio profondo.

Uniamo le nostre anime, i cuori
ed i sensi in estasi,
in mezzo ai vaghi languori
dei pini e dei corbezzoli.

Socchiudi gli occhi,
incrocia le braccia sul seno,
e dal tuo cuore assopito
scaccia per sempre ogni progetto.

Lasciamoci persuadere
al dolce soffio che culla
e che ai tuoi piedi viene ad increspare
le onde di erba rossa.

E quando, solenne, la sera
cadrà dalle nere querce,
voce della nostra disperazione
l’usignolo canterà.

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Responses

  1. dio, com’è lontana dal nostro tempo questa meravigliosa poesia e quanta nostalgia ci mette nell’anima

  2. Davvero … quanta nostalgia ! Eravamo giovani quando il sole sembrava non volesse tramontare mai, facevamo l’ amore in ogni dove e lo sognavamo, nulla d’ immondo del mondo sembrava turbarci fra le bracia di le …. e le stelle … “quelle stelle così vicine da potersi prendere per mano”, ed i suoi occhi, oltre l’ oceano, che ci facevano immaginare mondi irraggiungibili, e tutto poi finì, amico @Jons … tutto si spense e si spegne ! 😦


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