Pubblicato da: scudieroJons | aprile 30, 2016

Il sacrificio

donnacavallo

In molti casi, quando entrambi i giocatori preferiscono tenere un comportamento prudente, le partite di scacchi assumono un’aspetto chiuso, in cui solo pochi pezzi vengono a contatto con quelli avversari e li catturano. Quando le catene di pedoni dei due colori si bloccano a vicenda a volte si forma una diagonale che taglia in due parti la scacchiera e impedisce ai pezzi di passare da una parte all’altra. I due giocatori, mentre questo avviene, ne sono consapevoli e non fanno niente per impedire che accada, perché ognuno di essi pensa di agire per il meglio.
Ma non bisogna commettere l’errore di pensare che le due parti siano equivalenti. Se i due giocatori hanno arroccato dallo stesso lato uno dei due avrà il re relativamente al sicuro, perché raggiungibile dai propri pezzi che gli assicurano la migliore difesa, mentre l’altro re, trincerato dietro la fila dei pedoni dell’arrocco, non avrà la possibilità di ricorrere all’aiuto dei propri pezzi, rimasti intrappolati nella parte sbagliata della scacchiera.
Quando davanti all’arrocco, specialmente se indebolito per la mancanza di un pedone, si presenta la regina accompagnata dal cavallo, il pezzo che maggiormente esalta la sua potenza nelle posizioni chiuse, il re, privo dell’aiuto dei propri pezzi, non può opporre alcuna resistenza. In questi casi lo scacco matto potrebbe essere annunciato ad alta voce scandendo il numero delle mosse che mancano, come accadeva nei romanzi dell’ottocento, perché non c’è alcuna possibilità di evitarlo.
Nella partita che segue, per affrettare i tempi e impedire ogni possibilità di organizzare una difesa, è stato necessario scalzare un secondo baluardo del castello. A questo scopo viene sacrificato il cavallo, e il pedone più avanzato compie un passo in avanti per prendere il suo posto, in modo da poter assistere la regina quando questa dovrà infliggere lo scacco matto.


La gioia della donna vittoriosa è leggermente velata di mestizia per aver assistito al recente sacrificio del cavallo. Ma la tenue tristezza dura poco, perché alla fine della partita tutti i pezzi, vincitori e vinti, si ritroveranno come sempre nella stessa scatola.

mossgodiva

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