Pubblicato da: scudieroJons | aprile 1, 2016

Aprile

apr

A Fanny

Grazia ti grido, pietà, amore – sì, amore!
Amore provvidente, che non dà tormenti,
unico, che non svia, un amore spontaneo
senza finzione, e allo sguardo – onesto!
Lascia che tutta ti abbia, tutta – sii mia!
nella tua forma bella, nel delicato effluvio
dell’amore, in baci, mani e occhi eccelsi,
nel caldo seno bianco, luce di mille piaceri;
tu, fin nell’anima, ti prego, dammi tutto,
non mi negar la fibra di una fibra, o morirò,
o, forse, seguitando, misero servo tuo,
nella foschia dell’inutile pena, io scorderò
i fini della vita – secco al palato dello spirito
il gusto, e il mio bramare divenuto cieco.

John Keats

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