Pubblicato da: scudieroJons | marzo 18, 2016

Attenzione! Questo post è scatologico!

Mi ha incuriosito e divertito  uno spot pubblicitario di una emittente radiofonica, Kiss FM, che è impegnata per la conservazione del rock’n’roll e della natura. E’ nato così il “Progetto Merda”. Consiste nel riciclare le canzoni di merda che vanno a intasare la testa delle persone. Il progetto le trasforma al 100% in fertilizzante organico, privo di sostanze chimiche, che alla fine può essere utilizzato per trasformare il mondo in un luogo più colorato.

Tutto questo mi ha fatto tornare in mente l’agricoltura biodinamica, che è cosa diversa dall’agricoltura biologica e suscita ironie e polemiche.

Sono andato a cercare di documentarmi, e ho trovato la filosofia che sta alla base di tutto:

« Non è possibile comporre artificialmente il concime a partire dagli ingredienti che fanno parte dello sterco di mucca. Bisogna capire che per il fatto che lo sterco di mucca non proviene dal laboratorio del chimico, bensì dal laboratorio molto, molto più scientifico che sta nella mucca — sì, signori miei, è un laboratorio molto più scientifico! — per questo fatto il concime di mucca non solo rende forti le radici delle piante, ma agisce anche fortemente fin nei frutti, e perciò produce anche le giuste proteine nelle piante, il che poi rende forte anche l’uomo. Se si continua a concimare solo con concime minerale come è di moda ultimamente, o addirittura con l’azoto derivato dall’aria, i vostri figli e ancor più i figli dei vostri figli, si ritroveranno visi pallidi pallidi. Non potrete più distinguere i volti dalle mani. »
(R. Steiner, Alimentazione per vivere sani, conferenze del 1923-24).

Ho appreso poi i sistemi di preparazione di alcuni dei fertilizzanti più acclamati.

Il più importante di tutti è il preparato 500, o “Cornoletame”. Si ottiene riempiendo di letame il corno di una vacca che abbia già figliato almeno una volta, si seppellisce il tutto all’inizio dell’autunno, lo si lascia fermentare durante l’inverno e lo si tira fuori nel periodo pasquale.

cornoletame

A questo punto si estrae il letame dal corno, lo si conserva in un luogo fresco, possibilmente in un contenitore circondato da torba. I periodi migliori per distribuirlo sui campi sono i pomeriggi nuvolosi, subito prima della semina.

“Non stiamo parlando, come sembrerebbe, di riti sciamanici precolombiani, ma di agricoltura biodinamica. Il Cornoletame è uno dei preparati dei quali le aziende biodinamiche devono fare uso, ma ce ne sono altri, come il 505, “Quercia”: si pialla la corteccia di una quercia, la si trita finemente e la si inserisce nel teschio di un animale domestico (proprio così) attraverso il foro del midollo spinale, che si richiude poi con della creta. Si fa decomporre il tutto ai bordi di uno stagno durante l’inverno, finché in primavera non è pronto all’uso. O il numero 502, per preparare il quale è necessario conservare, prima al sole dell’estate e poi sottoterra, dei fiori di Achillea in una vescica di cervo maschio”.

Siccome il nome di R. Steiner mi ha ricordato qualcosa, sono andato a controllare se era proprio la stessa persona.

E ho scoperto che si tratta proprio di Robert Steiner, che è diventato famoso per aver ideato il metodo educativo Waldorf che viene adottato in alcune scuole private che sono dette perciò steineriane.

Allora sono andato a cercare notizie di questo metodo, e ho trovato che nel suo trattato “La scienza occulta” Steiner così la definisce: “La scienza occulta vuole liberare l’indagine scientifica e l’attitudine scientifica (che di solito si limitano ai rapporti e al processo dei fatti sensibili) da questo loro abituale campo di applicazione, pur conservandone le caratteristiche generali di pensiero.
Essa si propone di trattare di cose non sensibili allo stesso modo con cui la scienza naturale tratta di quelle sensibili”.

Steiner era dunque un occultista. Adesso si spiega tutto.

Ha rivestito di una patina esoterica l’antica arte di coltivare che i contadini si sono tramandati da secoli da una generazione all’altra. Era un’agricoltura povera, senza macchine e senza prodotti chimici, e il mondo contadino era sempre esposto alle carestie e alla fame.

Il resto, che prende il nome di biodinamica, è solo folklore e scenografia, quando non è truffa e raggiro.

 

 

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