Pubblicato da: scudieroJons | ottobre 1, 2015

La rivincita

scacchicolor

Cosa c’è, Amalafrida? Non riesci a capire qual è stato l’errore che ti ha condotto a perdere la partita in modo così disastroso?
Non c’è stato un solo errore, ce ne sono stati parecchi. Sono stati errori piccoli e in qualche caso rimediabili, se solo tu ne avessi avuto l’immediata consapevolezza.
Cominciamo dall’atteggiamento strategico. Hai giocato una partita cauta, remissiva, beneducata, in tono con il tuo filo di perle e il tuo elegante vestito di haute couture. Hai giocato come si giocherebbe tra allieve di un collegio svizzero, ma se vuoi vincere negli scacchi devi imparare a giocare anche come Beth Harmon, quella ragazza che era cresciuta in un orfanotrofio.
Ti elenco i principali errori.
Quando mandi il tuo alfiere ad attaccare la regina avversaria e questa non si sposta, e anzi ti contrappone il suo alfiere, devi prenderlo; accettando lo scambio di alfieri, otterresti almeno il risultato di costringere la regina avversaria a mettersi dove non vorrebbe. Tu invece per due volte hai esitato. Devi sapere che ogni mossa di ritirata è un cedimento dell’iniziativa e del controllo dello spazio all’avvesario, e quando lui ti costringerà a scambiare gli alfieri, lo farà a suo vantaggio. Infatti è accaduto che poche mosse dopo lo scambio è avvenuto e tu sei stata costretta a muovere uno dei pedoni dell’arrocco, che si è indebolito.
Successivamente, quando la regina nera ha attaccato un tuo pedone, che era ancora sulla casa di partenza, tu hai usato la torre per difenderlo. Usare un pezzo per difendere un pedone è sempre antieconomico per l’insieme del gioco, e si ricorre a questa misura solo in caso di estrema necessità, per evitare un danno maggiore. Una torre messa dietro un pedone che è ancora sulla casa di partenza è uno spreco enorme di potenzialità. La soluzione più semplice era avanzare il pedone di una casella, per farlo difendere dal suo compagno, come hai fatto in seguito, tardivamente.
Il terzo errore, quello che ha irrimediabimente rovinato la tua posizione è stato l’avanzamento di un pedone che invece doveva rimanere assolutamente fermo, per difendere il suo compagno esposto agli attacchi. Non te lo hanno insegnato in quel tuo collegio svizzero che negli scacchi vige il principio della “Safety first”? La sicurezza prima di tutto. L’avanzata di quel pedone ha lasciato scoperto il re e ha reso più debole il pedone centrale, che è stato attaccato con successo ed è stato catturato. Anche in questa occasione hai rinunciato a prendere l’iniziativa dello scambio di regine, scelta non del tutto condannabile, ma in questo caso avresti dovuto difendere un secondo pedone minacciato dalla regina nera. Questa tua disattenzione ti ha causato l’immediata perdita di un altro pedone.
La tua posizione in quel momento era già compromessa, perciò devi considerare la tua svista finale, quella che ha permesso il salto di cavallo con attacco doppio a torre e regina, come una liberazione, perché ti ha evitato un lungo e penoso finale. Lo sai anche tu che è meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine.


E adesso che stai facendo? Amalafrida! Che ti prende?
Perché ti stai strappando di dosso gli indumenti e li butti in giro per la stanza? E quella pelle di tigre da dove salta fuori?
Vuoi la rivincita? Ah, ho capito! Siamo passati alla fase “Only the brave!”.

latigre
Permettimi di dirti, Amalafrida, quello che mi suggerisce il tuo aspetto in questa circostanza: Quantum mutata ab illa!
Ed ora, mia cara, mi useresti la cortesia di dirmi dove potrei adagiare il mio pricipe di Galles, per avere la ragionevole certezza che dopo non dovrò reindossarlo con le grinze o con la piega dei pantaloni disfatta?

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Responses

  1. Ma è un doppio senso?

    • Si potrebbe dire che ci sono molti sensi di lettura e ogni senso ci porta a un bivio, e che la parte maggiore del divertimento consiste nel percorrere con allegria ogni bivio avendo l’abilità, speriamo, di non finire nel trivio.
      Ciao : )

  2. Ahhh ok! Era il primo post che leggevo e sono rimasta un po’ così. Allora ho cercato altri tuoi post e ho visto che parli spesso di scacchi. Ciao 🙂

    • Sì, ne parlo spesso. Sono quasi tutte lezioni di tecnica del gioco per allievi inesperti, non interessati e distratti.
      Ciao : )


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