Pubblicato da: scudieroJons | maggio 6, 2015

Music for I.Y.L.

Ero così entusiasta della copertina da LP che ho trovato in rete che ho voluto metterla subito sul blog.

intelli
Ma appena un momento dopo mi ha assalito un dubbio, e non mi ha più dato tregua. Mi chiedevo incessantemente: quella contenuta nel disco era veramente musica per giovani signore intelligenti? Allora ero io che non ci arrivavo?
Alla fine non ce l’ho fatta più a sopportare lo strazio dell’incertezza e ho deciso di andare al nocciolo della questione. Ho scelto di rivolgermi direttamente all’autore e arrangiatore dei dieci brani musicali. C’era, è vero, il fastidioso inconveniente che Willy Albimoor è morto, ottantenne, nel 2004, ma io non sono il tipo da lasciarsi scoraggiare da queste piccole difficoltà. Così ho cercato sul web l’indirizzo di qualche operatore dell’occulto e ho trovato la pubblicità di “Madame Aurelia, medium diplomata, vi mette in contatto con l’aldilà”.
Ho preso appuntamento per il pomeriggio e sono andato a casa di Madame Aurelia, una decorosa villetta in periferia.
Mi ha aperto subito appena ho bussato, e mi ha fatto entrare in un’anticamera completamente al buio, e questo imprevisto mi ha provocato una certa tremarella.
Perciò, quando mi ha introdotto nello studio e ho visto che sul tavolo c’erano alcune zampe di gallina in un piatto, per darmi un tono ho domandato: “Le servono per tenere lontani gli spiriti bassi o le larve ancestrali?”
“Vuole scherzare? – mi ha risposto – Queste mi servono per fare il sugo per gli gnocchi. Ho appena finito di pulirle e tagliare le onge; adesso le metto in casseruola col soffritto di cipolla, pomodori pelati, sale e olio. Intanto lei cominci a concentrarsi, metta le mani sulla ouija, così facciamo prima a raggiungere la trance”.
Sul tavolo c’erano infatti anche un globo di vetro translucido e un tablet da 12 pollici. Mentre appoggiavo le mani sul globo di vetro mi sono accorto che l’illuminazione dell’ambiente si era ridotta e l’unica fonte di luce era lo schermo multicolore del tablet che proiettava sulle invisibili pareti della stanza un caleidoscopio di colori. Intanto stavo notando uno strano fenomeno: dalla palla di vetro usciva un cordone che assomigliava a un filo elettrico.
“Togliamo di mezzo questo, che intrega. – senza che io la sentissi arrivare Madame era tornata – Pensi che sfortuna! Stamattina si è fulminata la lampadina dell’ingresso e per cambiarla ho dovuto tagliare il filo del lampadario”.
“Lo stavo guardando. – ho risposto prontamente – Dopo le cambio la lampadina e le rimetto a posto il lampadario”.
“Bene, cominciamo. Con quale anima di trapassato vuole mettersi in comunicazione?”.
Le ho spiegato che volevo chiedere a Willy Albimoor su quali certezze si era basato per scrivere che la sua musica fosse adatta per giovani signore intelligenti. E se qualcuna mi avesse mosso qualche obiezione, cosa avrei dovuto rispondere? io stesso avevo forti perplessità.
Intanto che Madame Aurelia digitava la mia richiesta sul tablet, nell’atmosfera raccolta dello studio si sono materializzati uno dopo l’altro i dieci brani del disco.

.

Alla fine, dall’oltretomba è arrivata la risposta.
“Senti, Jons, ragazzo mio, se a te questo tipo di musica non ti convince completamente, la ragione è da ricercarsi tra queste tre: o non sei intelligente, o non sei giovane, o non sei una signora”.

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Responses

  1. per fortuna non sei una signora

    • Meno male. Temevo che potessero essere le altre due eventualità.
      Ciao : )


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