Pubblicato da: scudieroJons | marzo 1, 2015

Ma quanto è bravo l’alfiere cattivo!

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In alcuni impianti di gioco, quando entrambi i giocatori cercano di conquistare il centro della scacchiera e non vogliono cedere spazio all’avversario, si formano complesse catene di pedoni che finiscono per bloccarsi reciprocamente. In questi casi, poiché ogni giocatore tende a disporre i pedoni prevalentemente nelle caselle di un certo colore, accade che uno dei suoi alfieri, quello che dovrebbe muoversi lungo le diagonali di quel colore, si trovi spesso la strada ostruita dai propri pedoni. In presenza di questa condizione si dice che è un alfiere cattivo, e in genere durante la partita svolgerà un’azione di scarsa importanza e quasi sempre si cerca di scambiarlo, facendolo scontrare con un pezzo avversario che invece si dimostra più attivo. In questa partita l’alfiere cattivo è quello che si muove sulle case scure, detto anche alfiere camposcuro, che dopo essere stato costretto ad indietreggiare dall’avanzata dei pedoni avversari, si adatta a una funzione umile, disponendosi alla difesa di un pedone isolato, e da quel momento non si muove più per tutto il resto del gioco. Assume la posizione dell’arciere che sta fermo e tiene sotto tiro  un passo per impedirne l’uso all’avversario. Nella sua nuova collocazione l’alfiere si limita a svolgere quasi la funzione di un pedone, con una differenza importante: il pedone retrostante, quello che costituisce la base della catena, è protetto anch’esso dall’alfiere, ed è diventato imprendibile dai pezzi pesanti avversari, e nel finale non può essere catturato dal re e nemmeno da un cavallo, perchè dopo sarebbe impossibile fermare l’avanzata dei pedoni bianchi. Intanto l’alfiere campochiaro, quello buono, esegue diligentemente il suo lavoro, catturando un buon numero di pedoni avversari, e alla fine si annulla scambiandosi con il suo diretto antagonista nero. Per vincere però occorre procurarsi un pezzo più forte, cioè una regina nuova, perciò il pedone più adatto, il  candidato ad essere promosso, si mette in movimento verso l’ottava traversa, preceduto e protetto dal re, e non può più essere fermato.

 

E mi raccomando, studiate!

sasha

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Responses

  1. http://ilmondodimaryantony.blogspot.it/2014/10/alexander-shubin.html

    • E’ stato un pensiero molto carino. Grazie! Ho apprezzato moltissimo il regalo e l’ho messo in cornice.
      Ciao : )


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