Pubblicato da: scudieroJons | febbraio 8, 2015

L’ira di Melissa

amadigiLa maga Melissa, infatuata di Amadigi, il valoroso paladino, ha imprigionato in una torre la bella Oriana, figlia del re delle Isole Fortunate e amata da Amadigi, e tiene prigionieri sia Amadigi che Dardano, principe di Tracia, nel suo giardino incantato. Dopo una lunga serie di perfidi inganni ai danni degli amanti, visioni magiche che li disorientano e dure prove che li tormentano, i due amanti, Amadigi e Oriana, saranno finalmente uniti. Amadigi sarà anche costretto a uccidere in duello Dardano, il suo compagno, che si era rivelato come suo rivale.  Prima di uccidersi, sopraffatta dalla consapevolezza che i suoi poteri soprannaturali non possono nulla contro il potere dell’amore, la maga Melissa mette in campo un’ultima arma: evoca le potenze infernali per scatenarle contro i due fedeli amanti.

Desterò dall’empia Dite
ogni furia, a farvi guerra
crudi, perfidi sì, sì;

ombre tetre, omai sortite
dall’avello che vi serra
a dar pene,
a colui che mi schernì.

AVVERTENZA:
A causa dell’intensa drammaticità della musica e del canto della maga, gli spettatori più sensibili potrebbero avvertire i sintomi iniziali di stress, stanchezza, insonnia di origine nervosa, inappetenza, cattiva digestione, emicrania, bronchite, palpitazioni…
Verificandosi questa eventualità, e per far sparire in un attimo i disturbi provocati dall’aria di Melissa è sufficiente ricorrere al potere curativo dell’Acqua di melissa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: