Pubblicato da: scudieroJons | dicembre 20, 2014

Gli Scacchi dell’Amore

 

Un giorno un uomo stava curiosando in un negozio di antiquariato, quando vide una vecchia scatola polverosa che attirò fortemente la sua attenzione.
Prese la scatola e con un soffio levò la polvere che la copriva e vide che era una scatola del gioco degli scacchi con i pezzi scolpiti in ebano e avorio.
Il gioco era molto antico, ma ciò che lo incuriosiva di più era che la scritta che appariva sulla scatola: Gli Scacchi dell’Amore.
Emozionatissimo l’uomo portò la scatola al commesso, il quale gli spiegò che il gioco era appartenuto a un principe che vinceva sempre tutte le partite.
Ma il triste giorno in cui perse la partita abbandonò la scatola e non giocò più a scacchi. L’uomo provava una strana sensazione mentre pensava all’antico proprietario, l’appassionato degli scacchi.
Seguendo l’istinto di naturale curiosità degli esseri umani e per non rimanere nel dubbio decise di acquistare il gioco.
Tornato a casa, levò dalla borsa la scatola appena acquistata e l’aprì per tirarne fuori i pezzi.
Li dispose sulla scacchiera e cercò di muoverli, ma non riusciva a spostarli, come se ogni pezzo si rifiutasse di lasciare la casella occupata.
L’uomo cercò anche di togliere i pezzi dalla scacchiera, ma per quanti sforzi facesse non riuscì a smuoverli.
Incredulo e preoccupato l’uomo ritornò al negozio di antiquariato per riferire al commesso il problema che aveva avuto con gli scacchi.
L’impiegato sorrise e poi con calma spiegò al suo cliente: “Deve sapere che per giocare a scacchi è necessario avere qualcuno da amare.
Solo allora si potrà fare in modo che i pezzi si spostino. Il gioco consiste nel superare tutti gli ostacoli in modo che si possa vivere con un amore intenso.
Le difficoltà sono rappresentate dai pezzi del tuo avversario, il quale muoverà ogni volta che tu hai mosso un pezzo”.
“Va bene, ma in pratica come devo muovere i miei pezzi?” chiese l’uomo.
“Ah, è semplice!” rispose il commesso, “Quello che fai per la persona che ami è il movimento di ciascuno dei tuoi pezzi; sai per esempio che il movimento di un pedone sulla scacchiera tradizionale è semplice, e sembra innocuo, ma in realtà non lo è.
Né nella realtà, né in questo gioco.
Un movimento di un tuo pedone rappresenta l’azione più semplice che si può fare per la persona amata: può essere una parola gentile, un “ti amo”, uno sguardo, un sorriso o un piccolissimo dettaglio, come ad esempio le cose semplici a cui spesso non viene attribuita grande importanza.
Invece possono significare la vittoria o la sconfitta nel gioco. Mentre il movimento di un pedone avversario simboleggia le piccole contrarietà che mettono a rischio il rapporto, come per esempio stare troppo addosso a quella persona e limitarne la mobilità.
Il tuo cavallo è il mezzo con cui si manifesta il tuo amore, per quello che concerne le azioni e le decisioni.
E il movimento di un tuo alfiere è il modo in cui esprimi i tuoi sentimenti.
Mentre i cavalli e gli alfieri avversari sono i gravi motivi che potrebbero infrangere l’amore, come la distanza, la diffidenza, la gelosia.
Il commesso fece una pausa, regnava il silenzio, e l’uomo rifletteva su quello che aveva sentito. Poi il commesso continuò: “Le tue torri difendono l’affetto, sono il muro che protegge l’amore e rende il rapporto più forte, così come possono essere forti quando il re è arroccato.
Altrimenti sono fragili, se non sono preparate e ben posizionate per sostenere il tuo amore.
Le torri nemiche sono i maggiori ostacoli che si devono superare per raggiungere il grande amore, come ad esempio le differenze sociali, politiche, culturali individuali ed economiche.
Invece la tua regina è la qualità e il motivo per cui ami quella persona, la ragione più importante per lottare per l’amore. Un vecchio detto recita: “Ti amo, perché voglio amarti”.
E questo è l’elemento in grado di superare tutti gli ostacoli, al fine di mantenere l’amore, ed è la ferma volontà.
La regina avversaria, invece, è il pericolo più grande che si nasconde nell’amore, la paura più grande è il tempo, la routine, la monotonia, o pensare a un’altra persona.
Il re è la parte più vulnerabile del tuo amore, e anche il più piccolo dettaglio è sufficiente a compromettere l’esistenza dell’amore.
Se si perdono pezzi, il tuo amore si ammala e aumentano le probabilità di perderlo, ma se invece, si catturano pezzi avversari, il tuo amore si rafforza e compie un altro passo verso la vittoria.
Indubbiamente uno scacco ricevuto è la fine dell’amore, e uno scacco dato è un trionfo sulle avversità.
Dando scacco matto sarai subito pronto per iniziare un’altra partita all’interno della scelta d’amore che hai fatto”.
Come il commesso aveva diligentemente spiegato, il gioco d’amore è molto simile agli scacchi, perché si deve sempre essere consapevoli delle mosse che si fanno, quelle che possono mettere a repentaglio i pezzi e soprattutto quelle parti che si devono difendere strenuamente.

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Responses

  1. non conosco gli scacchi e infatti nel gioco d’amore non ci ho mai capito un tubo

    • Stai scherzando?! Conosci il pensiero filosofico di tante menti eccellenti, il che equivale a conoscere gli scacchi elevati al cubo. Per riuscire nel gioco d’amore in realtà ci si deve spogliare di ogni sapienza, tornare ad essere naturali come i fauni e le ninfe. Buon Natale!
      Ciao : )


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