Pubblicato da: scudieroJons | ottobre 11, 2014

High Noon

Provo sempre una sensazione piacevole quando incontro una vecchia amica come la Susi della Settimana Enigmistica. Sempre elegante, sempre curiosa di conoscere tutto, e sempre alle prese con qualche problema logico-matematico.

susipen2pen1

Ci sono 15 giorni di tempo, a partire dal 9 ottobre, per inviare la soluzione, ma se ci mettiamo d’impegno ce la possiamo fare anche in meno tempo.

Ce la faremo a trovare la soluzione entro domenica 19 ottobre?

Do not forsake me, My Darling Atena.

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AGGIORNAMENTO PROGRESSIVO

atena

Mossa a compassione, la Dea glaucopide parlò:

1) Jons, diletto mortale, quando lavori con ore, minuti e secondi, per evitare confusioni fra la base decimale e quella sessagesimale, è opportuno che tu traduca tutto in secondi. Dopo aver  fatto i calcoli potrai ritrasformare tutto in ore e minuti.

2) Per risolvere il problema hai bisogno di conoscere due dati: il divario che si crea tra i due orologi ad ogni ora che passa e il divario esistente al momento in cui essi segnano di nuovo la stessa ora.

3) Dal dialogo abbiamo appreso che per ogni ora che passa il divario tra l’ora segnata dai due orologi è pari a un minuto più un minuto e mezzo. In totale sono 150 secondi.

4) Le lancette dei due orologi si comportano come macchine da corsa in un circuito: quando la più veloce avrà compiuto un giro completo in più, si affiancherà all’altra per superarla. Per un attimo sembrerà che siano alla pari, ma in realtà una di esse avrà un vantaggio pari alla lunghezza totale del circuito. Allo stesso modo quando i due orologi segneranno di nuovo la stessa ora uno di essi avrà sull’altro un vantaggio di 12 ore, che equivale alla lunghezza del loro circuito.

5) Per sapere quante ore devono trascorrere per arrivare a formare un divario totale di 12 ore si divide il numero dei secondi del divario totale (60x60x12=43200) per il divario che si aggiunge ad ogni ora (150).  Il quoziente che si ottiene (288) è il numero complessivo delle ore. Per tradurre in giorni si divide per 24 e si ottiene 12, che è il numero dei giorni occorrenti perché i due orologi segnino di nuovo la stessa ora.

– E adesso che ti ho spiegato tutto per benino, caro Jons, che uso farai dei miei insegnamenti?

– Grazie, Pallade Atena, ti sono molto riconoscente. Adesso manderò il messaggino per partecipare all’estrazione dei premi.

– Ci sono dei premi in palio? Interessante! Anch’io una volta ho partecipato a un concorso… … …  non mi ci far pensare. E che si vince?

– Se sono fortunato potrei vincere un Apple.

– Apple? E che è?

– E’ una lingua moderna. E’ un computer. Significa mela.

– Mela? Ancora una mela in palio? Sapessi che nervi che mi vengono al solo pensiero di quella mela!

– Scusa, scusa Cara.

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