Pubblicato da: scudieroJons | agosto 24, 2014

Corsa contro il tempo

Il mese scorso è apparso in internet il trailer del film tratto dal romanzo “50 sfumature di grigio”, quello che apre la trilogia. L’ho guardato speranzoso, ma sono rimasto inorridito. Non mi aspettavo proprio una Anastasia Steele così ordinaria.

Da quel poco che ho letto mi ero fatto l’idea di una ragazza moderna e intelligente che si innamora di un uomo affascinante. Non capisco l’operazione fatta dal regista: ha preso un’attrice abbastanza graziosa, l’ha trasformata in una simil-cozza e la fa incontrare con un nevrotico con la faccia da nevrotico, e per giunta la fa innamorare di lui.

Sulla scelta del protagonista maschile non ho un parere preciso: questo attore mi sembra del tutto simile agli attori che hanno interpretato altre versioni del romanzo. Forse è tutta una questione di target: i produttori del film per recuperare i loro investimenti, e guadagnarci anche, non hanno pensato a me, grazie a Dio.

 

Il film uscirà in Italia nel febbraio 2015. Così presto? La nostra casa cinematografica si è lasciata prendere alla sprovvista. Rischiamo di perdere tutti i contratti di distribuzione del prossimo anno. Dobbiamo correre ai ripari, non c’è un minuto da perdere: dobbiamo confezionare una versione glamour di Sfumature e presentarla nelle sale per le feste di fine anno.

– Abbiamo in magazzino abbastanza materiale girato su Sfumature? – grido nell’interfono collegato con il reparto tecnico – Mi serve entro oggi un trailer di due minuti da mettere in circolazione.

– Sì, capo, ce l’abbiamo. E’ poco ma può bastare.

– Mettete tutto in moviola che arrivo!

Ci voglio fare una colonna sonora tutta in spagnolo. Per me è il castillano la lingua più adatta per il sado-maso, il fetish, e il BSDM o BMSD o SBMD o come cavolo si chiama.

 

 

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Responses

  1. comunque è il libro che è pietosamente banale. il film non poteva che seguire a ruota.

  2. Ahimè, caro @Scudy …. questo “capolavoro”, questa super-production cinematografica di cui si è pronosticato il successone mondiale, NON mi vedrà fra i suoi più fervidi fans …. anzi, NON mi vedrà per niente : così come il librone da cui è tratto, codesto film, chiamiamolo così, non beccherà da me una lira che è una lira, o un cent che è un cent se parliamo di euro, poichè nemmeno con una pistola puntata alla tempia andrei ad occupare un posto nel cinema in cui si proietta e, ad esser sinceri nemmeno ‘aggratis’ mi sottoporrei a questa delizia !
    Certo, lo riconosco, è un mio limite non emendabile questa rinuncia ‘a priori’ ad ingurgitare bellamente a mia parte di monnezza … e forse ( chissà ??? … ) mi perderò, magari, qualche emozione a scappare come una lepre davanti a siffatti capolavori, ma tant’ è : una @Cavaliere “dimezzato”, ancorchè errante, è sempre meglio di un @Cavaliere “morto” !!! 🙂
    Tuttavia, questa mia spietata confessione, mi ha fornito l’ occasione di passare qui a salutarti, con la stessa gioia d’ un amico che ritrova l’ amico “vero”, e le stesse emozioni, non ostanti il tempo e le distanze geografiche abbiano creato un muro di notevole spessore ….
    Non mi dimenticherò mai, nè le tue ironiche riflessioni, nè quei due link ( 1=I limoni di @Montale – 2=il Castello di Duino ) da te appresi …. e che, rivedendoli e riascolandoli, continuano a darmi sempre nuove emozioni !
    Tu mi dirai : “Caro @Bruno … questa non è farina del mio sacco …. io mi sono limitato ad estrarli da You-tube” !, ed è proprio questo il punto : chi altri avrebbero pescato queste due perle rare, nell’ immenso carnaio informatico, dove c’ è di tutto e di più, ivi compreso il trailer di quell’ orrido film oggetto del tuo post ?
    Stammi bene, caro amico ….. a bientot !

    • Caro Bruno, permettimi di rivolgermi a te in questa forma, ti ringrazio innanzitutto per le parole di stima e di affetto, che ricambio sinceramente.
      La colpa di tutto questo che accade è di Gutemberg, perché oggi l’industria editoriale riesce a stampare in un giorno quello che non basterebbe una vita intera per leggere, e nel mucchio c’è di tutto. Una volta invece l’amanuense, prima di iniziare a copiare un codice, si chiedeva se l’opera valesse almeno quanto la costosissima pergamena su cui doveva essere fissata.
      Ma è stata anche, quella della stampa con caratteri mobili, la felice invenzione che ci ha permesso di avere a disposizione tutto lo scibile umano a prezzi ragionevoli. L’industria che ne è nata non può permettersi di pubblicare solo capolavori. Deve ricercare il profitto, per sopravvivere, che è dato solo dal grande successo commerciale, e perciò i vari generi letterari sono destinati a convivere. La bassa letteratura, se guadagna, può forse permettere di stampare la poesia, che invece stenta. E poi l’abitudine alle buone letture si acquista col tempo e si deve sperare che chi inizia interessandosi a libri commerciali possa passare più avanti ad opere più impegnative.
      Ciao : )


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