Pubblicato da: scudieroJons | agosto 8, 2014

Cuore di mamma

 

Confesso, senza falsa modestia, che non conoscevo questa canzone. D’accordo che non è realistica, che è un apologo, una favola nera, ma non la trovo né divertente né edificante. Soprattutto la trovo priva di ogni logica. Nella realtà un uomo, (anche ‘o zappatore ca nun s’ ‘a scorda ‘a mamma) non strapperebbe mai il cuore della propria madre per portarlo a qualcuna. Si taglierebbe prima le vene e anche le mani. Se i moderni menestrelli dipingono questi ritratti a tinte fosche delle donne, non stupiamoci se altri poeti, in via preventiva, hanno scagliato i loro strali in versi contro le loro amanti incostanti o fedifraghe. L’attacco preventivo è avvenuto con qualche secolo di anticipo, ma la profilassi, si sa, è efficace quando è praticata in tempo.

Ecco come il poeta metafisico inglese Thomas Carew (1595-1640) apostrofa duramente la sua innamorata svogliata.

incostante

 

Ancora più duramente la redarguisce John Donne (1572-1631), metafisico sì, ma incazzatissimo per intero.

lapparizione

 

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