Pubblicato da: scudieroJons | luglio 10, 2014

Nel prato fiorito

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– Ehi, ragazzi! (si fa per dire) Venite a vedere! E’ tornata Biancaneve!

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– Ma che Biancaneve! Non vedi che è bionda? Non ti ricordi più come la descrivono i fratelli Grimm?: “Una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva, seduta accanto a una finestra dalla cornice di ebano. E così, cucendo e alzando gli occhi per guardar la neve, si punse un dito, e caddero nella neve tre gocce di sangue. Il rosso era così bello su quel candore, ch’ella pensò: “Avessi una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come il legno della finestra!”.
Poco dopo diede alla luce una figlioletta bianca come la neve, rossa come il sangue e dai capelli neri come l’ebano; e la chiamarono Biancaneve”.
– Ma adesso non è più come un tempo, le ragazze si fanno bionde tutte le volte che vogliono.

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– Una volta conoscevo un metodo sicuro per stabilire con certezza se una donna era bionda naturale… ma adesso non me lo ricordo. Se mi torna in mente ve lo dico.
– Eppure io sono sicuro che è Biancaneve: vedete? c’è anche la mela avvelenata. Così si spiega il profondo torpore in cui è caduta. Presto, mandate a chiamare un principe!

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– E la caraffa di vino rosé, allora? Quando mai qualcuno ha letto da qualche parte che quella bambina beveva il vino? E non si tratta affatto di torpore, ma di leggera ebbrezza alcolica che le ha conciliato il sonnellino.

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– Non sono né la mela né il vino la causa del suo sonno. Questa che vedete è la scena del dipinto Il prato fiorito, di Francine Van Hove, e la dolce sonnolenza della ragazza dipinta è stata provocata dall’effluvio combinato dei vivaci fiori della radicchiella maggiore e dei delicati ombrellini della daucus carota che a quest’ora del giorno e con questo caldo sole diventano così intensi da stordire.
– Sono più di duecento anni che faccio il nano in questo giardino e una cosa simile sui fiori non l’ho mai sentita. Secondo me è stato il libro che stava leggendo e che adesso tiene posato… ehm… in grembo. E’ l’autobiografia di uno scrittore russo, costretto ad emigrare e a peregrinare per l’Europa prima di arrivare negli Stati Uniti. Questa che sta leggendo è la versione francese, edita da Gallimard nella collana Du Monde Entier. A mio parere non sta dormendo, ma ha solo chiuso gli occhi per rivivere più intensamente l’emozione suscitata da una delle stupende immagini scintillanti che la forza evocativa della prosa di questo scrittore ha generato nella sua mente.
– E di quale scrittore si tratta? E qual è il titolo del libro?
– Per saperlo dovete prendere il libro.
– Ecco! Eureka! Mi è tornato in mente il metodo per capire se è una bionda naturale! Qualcuno prenda il libro! Fate presto! E attenzione al colpo…
– Ti preoccupi del colpo di sole che potrebbe prendere la ragazza e delle ustioni che potrebbe subire se viene privata di quel provvidenziale riparo?
– No, mi preoccupo del colpo che potreste prendere voi.

Il libro nascosto

Un brano del libro

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Responses

  1. Un abbraccio e un saluto…ciao amico mio, Regina

    • Ti abbraccio anch’io, cara Amica.
      Ciao : )

  2. Che prosa meravigliosa

    • Jacob e Wilhelm Grimm sono giganti della letteratura.
      Ciao : )


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