Pubblicato da: scudieroJons | luglio 8, 2014

La voce del rimorso

Il ricordo di una cattiva azione commessa ai danni di un nemico dichiarato non produce nessun rimorso. Anzi, anche a distanza di anni ce ne ricordiamo sempre con una certa soddisfazione.

Ma il ricordo di una piccola o grande cattiveria compiuta verso una persona che ci ha amati è angosciante, e produce intima sofferenza anche a distanza di molto tempo. Almeno, per quanto ne conosco, questo è quello che ci riferisce Guido Gozzano, poeta di valore indiscutibile che ha sondato tutti gli abissi dell’animo umano.

E quando alle sue parole taglienti presta il raffinato strumento della sua voce Roberto Herlitzka, il caro Guido ci diventa subito terribilmente antipatico.

 

Un rimorso

I
O il tetro Palazzo Madama…
la sera… la folla che imbruna…
Rivedo la povera cosa,

la povera cosa che m’ama:
la tanto simile ad una
piccola attrice famosa.

Ricordo. Sul labbro contratto
la voce a pena s’udì:
“O Guido! Che cosa t’ho fatto
di male per farmi così?”

II
Sperando che fosse deserto
varcammo l’androne, ma sotto
le arcate sostavano coppie

d’amanti… Fuggimmo all’aperto:
le cadde il bel manicotto
adorno di mammole doppie.

O noto profumo disfatto
di mammole e di petit-gris…
“Ma Guido, che cosa t’ho fatto
di male per farmi così?”

III
Il tempo che vince non vinca
la voce con che mi rimordi,
o bionda povera cosa!

Nell’occhio azzurro pervinca,
nel piccolo corpo ricordi
la piccola attrice famosa…

Alzò la veletta. S’udì
(o misera tanto nell’atto!)
ancora: “Che male t’ho fatto,
o Guido, per farmi così?”

IV
Varcammo di tra le rotaie
la Piazza Castello, nel viso
sferzati dal gelo più vivo.

Passavano giovani gaie…
Avevo un cattivo sorriso:
eppure non sono cattivo,

non sono cattivo, se qui
mi piange nel cuore disfatto
la voce: “Che male t’ho fatto
o Guido per farmi così?”

(Guido Gozzano)

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Responses

  1. Ma come si fa a non amare questo uomo che avra’ pure fatto del male , ma poi scrive una simile poesia?????

  2. Per poter rappresentare i difetti della società in cui vive, il poeta deve aver commesso anche lui qualche peccatuccio.
    Ciao : )


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