Pubblicato da: scudieroJons | dicembre 26, 2012

Google scopre le affinità elettive

mafafanc

Mi ero accorto dello strano fenomeno già un po’ di tempo fa. C’è stata una volta in cui ho perlustrato a lungo il web alla ricerca di un forno elettrico da acquistare. Il mio vecchio forno aveva preso l’abitudine di cuocere le torte solo di sopra, lasciandole quasi crude di sotto. Per tutto il tempo in cui è durata la ricerca mi sono apparsi sullo schermo del monitor i cataloghi di tutte le principali case produttrici di elettrodomestici, anche mentre stavo leggendo qualcosa di completamente diverso. Col rischio di rovinarmi la poesia di alcuni momenti. In seguito mi ero interessato di alcuni capi di biancheria intima femminile, per documentarmi sull’argomento, e anche in quel caso per un certo tempo ho continuato a ricevere suggerimenti commerciali dai fabbricanti del settore, con mio grave imbarazzo quando il momento era scelto con poco senso dell’opportunità. Ormai non mi sorprendo nemmeno più quando il mio pc mi presenta diagrammi di scacchi, abbinati a qualunque altro argomento, anzi sono contento che ci sia qualcuno, sia pure una macchina, che cerca di indovinare ogni mio desiderio e si sforza di anticiparlo.

berlucolpi

Insomma, Google riesce a capire quali sono i nostri gusti e cerca di rendersi utile mostrandoci le cose che più ci piacciono, o almeno quelle che in alcuni momenti attraggono il nostro interesse. Forse legge semplicemente l’archivio dei siti frequentati, ma in alcuni casi ho avuto l’impressione che riesca a leggere dentro i nostri pensieri. E strizzandoci l’occhio ci suggerisce comportamenti da adottare. Recentemente, nel corso del’ultimo attacco logorroico di un vecchio arnese del malaffare italiano dagli schermi di tutte le  televisioni, ci ha fornito l’antidoto a quel tipo di avvelenamento della mente. Così ogni volta che il patetico individuo ci affligge con il racconto del suo “passo indietro per senso di responsabilità” il piccolo demone di Google ci allega un sonoro “i bugiardi da questa parte!”

mavaffa

E quando l’insopportabile megalomane si esibisce nella sua manfrina preferita: “per il bene dell’Italia feci un passo indietro”, “poi ho fatto un ulteriore passo indietro” , “per favorire un rassemblement dei moderati ho fatto un nuovo passo indietro”, e imperversa: “dottor Giletti, se mi interrompe ancora me ne vado!”, “guardi che me ne vado!”, “se lei non consente al leader di quella che voi chiamate opposizione di parlare, mi alzo e me ne vado!” arriva soccorrevole Google e risponde a questa manifestazione di faccia di bronzo con una raffica di “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!”, “Ma vaffanculo!” [nota per il proto: prosegui in questo modo per le prossime venti pagine].

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: