Pubblicato da: scudieroJons | settembre 22, 2012

Insegnare gli scacchi

Nell’insegnamento degli scacchi si possono distinguere due fasi.

Nella prima fase si insegnano le regole contenute nel regolamento ufficiale della FIDE

Nella seconda fase si insegna una sintesi delle tecniche codificate durante quattrocento anni di studi teorici e di pratica di gioco.

La divisione tra le due fasi non è mai netta, perché durante l’illustrazione degli articoli del regolamento si può fare riferimento alle fasi di gioco che saranno argomento della seconda parte dell’istruzione, così come durante l’esposizione degli elementi di strategia e tattica si farà frequente riferimento alle singole norme regolamentari, di cui si mostra la corretta applicazione.

Con i tradizionali mezzi tecnici che si avevano a disposizione fino a pochi anni fa era assolutamente necessario che l’istruttore di scacchi conoscesse perfettamente sia il regolamento che le tecniche di gioco. L’ideale, per l’insegnamento ai bambini, era che queste cognizioni fossero possedute dal maestro o dalla maestra della scuola primaria, che aveva già l’importante requisito della conoscenza delle tecniche per insegnare e l’esperienza dell’insegnamento ai bambini.

Oggi, con la diffusione del computer e delle sue varie applicazioni, come la Lavagna Interattiva Multimediale, non è più indispensabile, per insegnare a giocare a scacchi, avere esperienza del gioco.

La prima fase, l’apprendimento e la sucessiva esposizione agli alunni delle regole fondamentali, non è un ostacolo per gli insegnanti, che sono esercitati ad un apprendimento continuo durante tutta la loro attività lavorativa.

Quello che manca, cioè l’esperienza del gioco, può essere sostituito in parte dalla grande disponibilità di materiali multimediali di buona qualità che sono in libera circolazione sulla rete. In questo caso il docente si può avvalere dell’intervento filmato dell’esperto, per mezzo della LIM, fermando le immagini e integrandole con le proprie osservazioni tutte le volte che occorre.

Per mettere alla prova le proprie capacità e quelle degli alunni è utile procurarsi un avversario, che sia sempre disponibile e che non sia troppo forte. Un programma per computer è un buon allenatore e in particolare questo ha caratteristiche uniche di semplicità di utilizzazione.

http://www.chess-game-strategies.com/spark-chess.html

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Responses

  1. Ho commentato qui e al post sull’amore è….. su blogspot. 🙂

  2. ecco, non ho nulla contro le nuove tecnologie e le uso sia per lavoro, sia per diletto. Eppure con gli scacchi non ci riesco.. contro un computer non mi diverto è…. asettico.. Vuoi mettere una partita con un avversario reale? 🙂
    Ad ogni modo grazie per le lezioni riunite che mi andrò a vedere.
    Ciao.

    • Ovviamente il giocatore computerizzato è un ripiego, ma ha il notevole pregio di essere sempre disponibile. Nella fase di apprendimento potrebbe essere utile che gli alunni coalizzati giochino contro il computer.
      Ciao : )

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