Pubblicato da: scudieroJons | dicembre 1, 2011

Non parlare mai di sé

O ci si loda, e questo è ostentazione, oppure ci si sminuisce e questo è dimostrazione di scarsa saggezza in chi parla e, al tempo stesso, sofferenza per chi ascolta.
Se questo comportamento è da evitarsi in ambiente familiare, tanto più si deve rinunciare negli ambienti più elevati, dove si parla davanti agli altri e anche la sua più piccola manifestazione è considerata stoltezza. Ulteriore mancanza di saggezza è il parlare dei presenti perché si corre il rischio di incorrere nella lusinga o nell’offesa.

Baltasar Graciàn

 

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Responses

  1. Presumo che ci sia anche qualche raccomandazione riguardo argomenti come politica o religione, da evitare accuratamente, specialmente a tavola! Insomma stiamo zitti che è meglio? Si può sempre parlare del tempo… che oggi qui si annuncia umido assai e ci sono le solite quattro lavatrici del fine settimana da fare! Mannaggia li pescetti d’acqua dolce, diceva mio nonno Romano.
    Ma forse non ho azzeccato il senso! In ogni caso ciao Scudiero!

    • La raccomandazione di Graciàn non è finalizzata a salvaguardare l’armonia di un convivio, evitando di portare la conversazione su argomenti che dividono.
      Il complesso delle sue raccomandazioni tende a fornire al lettore la prudenza, lo strumento necessario per conseguire un potere personale e per conservarlo, in un ambiente difficile come le corti barocche del seicento, che assomigliavano molto alle attuali grandi organizzazioni.
      Secondo me è auspicabile che in questa sede, il web, specialmente quando si è protetti dall’anonimato, si esprimano con franchezza le proprie idee, per confrontarle con quelle degli altri, e che allo stesso tempo sulle idee degli altri si possa esprimere liberamente la propria opinione.
      Sarebbe, secondo me, ugualmente raccomandabile evitare di esporre la propria persona elencandone i pregi e soprattutto i difetti, i quali, come osserva il filosofo, producono sempre un’impressione penosa in chi ascolta.
      Ciao : )

  2. Non amo molto parlare di me.E’ sempre stato così.
    Buona giornata scudiero….ti abbraccio

    • La modestia è sempre il miglior ornamento della bellezza, anche di quella interiore.
      Graciàn non ci consiglia di tenere questo atteggiamento per renderci virtuosi, ma lo fa per favorire il nostro successo nel mondo. A nessun potente piace avere vicino a sé una persona che sta tutto il tempo a decantare le proprie virtù, e per il resto delle persone è semplicemente fastidioso.
      Ti abbraccio anch’io.
      Ciao : )

  3. si può replicare un sonoro “ecchissenefrega” all’indirizzo del (datato) Baltazar?
    almeno qui, che si possa scrivere come e cosa si vuole, poi liberi tutti di leggere, passare oltre, dimenticare o apporre un segnalibro tra le pagine

    essere compassati va bene in certe società, magari qui si preferisce girare in mutande e ciabatte o tacchi a spillo e gioielli, no?

    libertaria N.

    (comodo leggerti qui, di nuovo…benvenuto, benvoluto Jons)

    • Felice di rivederti, N., e spero anche di ritrovarti.
      Naturalmente sì. Qui si può discutere ogni opinione, anche la più autorevole, e sostenere l’esatto contrario.
      Siccome qui nessuno aspira a fare carriera o ad accaparrarsi quote di potere, ci si può anche mostrare deboli, e indulgere, moderatamente, alla vanagloria e alla lamentela. Questo ci rende più simpatici, perché siccome tutti abbiamo difetti, ci riconosciamo come simili.
      Anzi, raccomando vivamente, se non se ne hanno, di inventarsi qualche difettuccio, perché una persona che assomma tutte le virtù diventa sospetta. io stesso l’ho fatto in passato, quando mi sono messo a fumare per dimostrare che anch’io avevo qualche vizio.
      Ma, come ho detto in altre occasioni, Baltasar Graciàn vuole forgiare l’eroe che sappia muoversi nel mondo infido delle corti del seicento, paragonabili per cinismo e arrivismo alle multinazionali dei nostri tempi.
      Ciao : )

  4. http://bastardadentro.wordpress.com/
    il gravatar riporta al vecchio (cancellato) blog, questo link invece dovrebbe funzionare
    mi fa piacere constatare che sei sempre tu, riconoscibile, inossidabile, immarcescibile, ineffabile SJ 🙂

    • Sì, funziona, grazie!
      E grazie anche dei complimenti, anche se immeritati.
      Però mi servivano, per l’autostima ; )
      Ciao : )

  5. La prudenza nello stato del dialogo. Dovrebbe venire naturale come lavarsi i denti.
    Il web e l’anonimato, connubio come rafforzamento nella spontaneità del pensiero, come sola garanzia di gioco. Sì, questo pensavo di trovare, quando mi sono decisa ad aprire il primo blog. Invece, ho scoperto che delle volte, rare volte, nei corridoi del web si nascondono vocii, che mi fanno pensare alle chiacchiere dei mercati rionali, in cui l’anonimato si tinge di piccoli dettagli, descrizioni dell’altro in cui la decontestualizzazione del discorso ne impoverisce l’immagine, fino ad arrivare ad essere considerato pettegolezzo. E così, questo nuovo mondo, virtuale, viene a somigliare ad un “piccolo mondo antico”.
    Ciao 🙂 casa nuova, vestito nuovo, http://germogliare.wordpress.com/

    • Forse a molti il rigore di una comunicazione strettamente rispettosa dell’anonimato può sembrare una limitazione, perchè si pensa che potrebbe impedire la creazione di un’ empatia tra i dialoganti. In realtà questo non accade, perché non siamo macchine, (nessuno di noi potrebbe essere scambiato per un robot, in un ipotetico test di Turing) e tutti noi lasciamo cadere, più o meno volontariamente, gli spiccioli o gli oggetti personali da un buco delle nostre tasche. Per non arrivare al pettegolezzo è sufficiente dedicarsi alla discussione delle idee e non delle persone. Questo nuovo mondo virtuale sarà migliore di quello vecchio se saremo capaci di contribuire a renderlo tale.
      Ciao : )

  6. Io preferisco essere solo me stessa, sempre e comunque.

    • Non è un male, essere solo se stessi, e con qualche eccezione lo siamo tutti.
      Ma si può essere se stessi anche solo esponendo le proprie opinioni senza esporre la propria persona, per vanagloria, o peggio, facendone oggetto di commiserazione.
      In un altro aforisma Graciàn aggiunge: “Non scoprire il punto debole, o proprio lì si sarà colpiti. Il lamentarsi servirà solo da stimolo per chi gode della sofferenza altrui”.
      Ciao : )

  7. Non mi sembra corretto quel che dici, il coraggio delle proprie idee dove lo metti? Non ti sembra invece un atteggiamento un po’ ipocrita quello di nascondersi? Mentre quel che asserisce Graciàn si riferisce alle nostre debolezze che spesso è bene tenere nascoste per preservarci dagli attacchi gratuiti. Certamente in questo pecco spesso…i miei sentimenti sono sinceri sempre.

    • Questo ed altri aforismi di Graciàn che ho riportato in altre occasioni sono tratti dal suo “Oracolo manuale e arte della prudenza”, una raccolta di 300 aforismi in cui si condensa gran parte di quello che l’autore ha imparato durante la sua vita nella rigida società del suo tempo.
      Molti di questi precetti sono così lontani dalla nostra sensibilità che non mi azzarderei nemmeno a pubblicarli, perché sarei sommerso da un’ondata di sdegno e di proteste. Ce n’è uno che dice: “E’ più utile ottenere la dipendenza che la cortesia altrui: chi si è dissetato a sufficienza volta le spalle alla fontana e l’arancia si getta via dopo averla spremuta. Senza più dipendenza svaniscono anche gratitudine e stima.” Queste cose le aveva dette Machiavelli prima di lui e aveva dato scandalo.“Perché degli uomini si può dire questo generalmente: che sieno ingrati, volubili, simulatori e dissimulatori, fuggitori de’ pericoli, cupidi di guadagno; e mentre fai loro bene, sono tutti tua; offeronti el sangue, la roba, la vita e i figlioli quando il bisogno è discosto; ma, quando ti si appressa, e’ si rivoltano”.
      Queste cose i due sapienti uomini ce le dicono per il nostro bene, per risparmiarci la pena di compiere quelle esperienze che hanno vissuto loro o altri di cui hanno letto le vicende storiche.
      Tornando all’aforisma di Graciàn, potrebbe essere utile fare un esempio.
      Quando un noto uomo politico ha detto di sé che è stato il miglior presidente del consiglio degli ultimi centocinquant’anni, per le persone sensate si è semplicemente coperto di ridicolo. Quando ha insultato i giudici e si è vantato dei suoi vizi, all’epoca in cui credeva di averla fatta franca, ha suscitato la riprovazione delle persone di buon senso.
      Conoscendo l’animo umano, il filosofo ci ammonisce a non esaltarci da soli e a non avvilirci con le nostre stesse parole.
      Questo non ha niente a che fare con la frequentazione del blog, che da un comportamento disdicevole può anche ricavare una frequentazione altissima. Alcuni video di Scilipoti, la marionetta voltagabbana, che girano in rete, sono molto più cliccati di molti video che contengono opere d’arte visive o musicali.
      Graciàn non conosceva l’uso dei blog, ma senza dubbio conosceva l’uso dei libelli politici o antireligiosi, e il primo consiglio che avrebbe dato ai libellisti del tempo sarebbe stato di conservare l’anonimato con grande cura, ed è quello che stiamo facendo, con differente grado di diligenza, io, tu, e molti altri che scrivono in rete.
      Ciao : )


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