Pubblicato da: scudieroJons | luglio 3, 2011

La strega, la superstizione, le radici cristiane e il nulla

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Responses

  1. E' molto eloquente. Lo scudiero è l'unico che, avendo lo sguardo sgombro, riesce a vedere la nuda e cruda realtà e prova orrore per quello scempio frutto di un errore umano. Gli altri paiono una folla di invasati. Il messaggio è molto chiaro, come lo sono le immagini.

  2. Atroce rappresentazione dei danni dell'ignoranza, ma non è di questo che vorrei lasciare pensiero. Pensavo a quel che portiamo scritto nel nostro DNA: noi donne sentiamo fino nell'ultima fibra del nostro essere lo strazio di chi ci ha precedute. Queste donne siamo ancora noi…Così come ogni stupro è sentito come parte del nostro passato. L'accanimento sulla parte femminile dell'umanità non è ancora finito. Chi ha paura della nostra energia vitale?
    Per quanto riguarda il Nulla: non esiste questo concetto, esiste solo trasformazione di energia. Nemmeno lo spazio è vuoto…
    Saluto, en passant
    Reconditae (Carmen)

  3. meraviglioso
    Jonuzza

  4. @ SinuoSaStrega
    Diventato celeberrimo per l'invenzione della partita a scacchi con la morte, e visto a volte come una favola allegorica medioevale, secondo me il film di Bergman rappresenta una critica spietata al pensiero medioevale. Quelli che ai nostri occhi moderni e illuministici sembrani invasati, sono donne e uomini medioevali immersi nella loro età.
    Lo scudiero rappresenta il tentativo di liberarsi, che dura ancora oggi.
    Ciao : )

  5. @ Reconditae (Carmen)
    Il tuo commento mi ha riportato alla memoria uno dei sonetti filosofici di Tommaso Campanella, un'altra vittima della repressione cattolica, un uomo, questa volta.

    Io nacqui a debellar tre mali estremi;
    tirannide, sofismi, ipocrisia;
    ond'or m'accorgo con quanta armonia
    Possanza, Senno, Amor m'insegno' Temi.
    Questi principi son veri e sopremi
    della scoverta gran filosofia,
    rimedio contro la trina bugia,
    sotto cui tu piangendo, o mondo, fremi.
    Carestie, guerre, pesti, invidia, inganno,
    ingiustizia, lussuria, accidia, segno,
    tutti a que' tre gran mali sottostanno,
    che nel cieco amor proprio, figlio degno
    d'ignoranza, radice e fomento hanno.
    Dunque a diveller l'ignoranza io vegno.

    Naturalmente quando ci sono oppressi e oppressori, i più deboli, in particolare le donne, ne fanno le spese maggiori.
    E' curioso che il grande culto (iperdulia) che è riservato a Maria dalla Chiesa cattolica, e che ha fatto parlare qualcuno di trasformazione del cristianesimo in marianesimo, non si sia tradotto in una maggiore apertura alle donne, con l'ammissione al sacerdozio o con l'abolizione del celibato dei preti.
    Ciao : )

  6. @ Jonuzza
    L'intero film è un'opera stupenda. Ma la presenza ingombrante della partita a scacchi lo fa sembrare a volte una favola gotica.
    Sto cercando di isolare le varie storie che si intrecciano per presentarle  singolarmente in forma unitaria.
    Bergman, da lassù, capirà e mi perdonerà.
    Ciao : )

  7. questo film non si esaurisce mai…e poi in fondo è un po' per questo film che ci siamo incrociati 🙂


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