Pubblicato da: scudieroJons | giugno 26, 2011

La morale pret-a-porter

Nella sua rubrica Affacciati alla finestra, su Donna di Repubblica di questa settimana, Guia Soncini è scatenata.

Prima congeda frettolosamente l’incredulo lettore, per rimanere sola con Corrado Guzzanti, poi inizia a tessere le sue lodi, definendolo crooner, cantante popolare di ballate sentimentali.

Il punto cruciale dell’articolo si raggiunge quando la Soncini, per magnificare la capacità di immedesimazione di Guzzanti, gli dice:

Vedi, Corrado, la tua (somma) grandezza risiede nell’essere uno di loro. Loro che sono quelli che pascolano nelle nostre vite. Loro che sì, va bene, il regime, la destra, i diritti civili, le liste bloccate, il precariato, ma il problema è poi sempre quello: quella stronza ci ha lasciato. Quella stronza ci ha dimenticato. Quella stronza.

E… strade allagate acqua nei piedi e su di noi,

cuori bagnati ed i miei schemi contro i tuoi…

la lite sulla formazione della Roma!

Mi hai dato un pugno ed è volato tutto sì…

Il cellulare cade in acqua nella via…

Me l’hai raccolto, hai detto ‘Scusa è colpa mia’…

Lo guardi e leggi il messaggino di Daniela,

e da quel giorno mi hai dimenticato”.

Non è solo che, come consulente sentimentale, sei meglio di Susanna Agnelli, Corrado. È lo spirito del tempo che risiede nel tuo capire che tutti i disastri sentimentali del ventunesimo secolo vengono dallo spiare i messaggini sul cellulare. Lo sappiamo: noi taniamo delle corna in 160 caratteri, voi rivoltate la frittata come neanche uno chef a quattro stelle e ci colpevolizzate per mancato rispetto della privacy. Lo sappiamo: le peggiori scenate ce le siamo prese per esserci permesse di avere guardato nella vostra posta, per aver osato scoprire un tradimento. Non è colpa tua, che ti messaggiavi con Daniela: è colpa di quella stronza che t’ha guardato il display.

Che coincidenza, è lo stesso pensiero di Berlusconi: non è lui l’impunito intrallazzatore di affari sporchi trattati al telefono, sono i giudici che indagano, intercettano e scoprono i reati, i veri nemici della democrazia. 

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Responses

  1. il discorso non fa una piega.
    noi che… dalle lettere in poi vi abbiamo sempre controllati.
    il dramma è che, quando una donna cerca, trova sempre qualcosa!

  2. E non a caso sono entrambi maschi ! (non per essere ripetitiva )

  3. a naso la Soncini ha sperimentato da poco una cosa analoga
    ed è rimasta colpita dalla coincidenza.. capita

  4. @ giovanotta
    La Soncini nel suo articolo non menziona Berlusconi. Sono io che metto in relazione il risentimento di Guzzanti-Venditti con le lamentele di Berlusconi.
    Credo infatti che il pezzo di Guzzanti non può essere catalogato tra la satira di costume: le parole della canzone fanno riferimento esplicito a questa classe politica.
    Ciao : )

  5. @ dorame
    Meno male che le circostanze politiche e l'attività di Guzzanti mi hanno portato a fare un post dove sono gli uomini ad essere scoperti con le mani nel sacco da qualcuno che indaga.  Questo mi ha evitato qualche rimbrotto. Però non vorrei farne una questione di genere. L'argomento della morale tagliata sulla propria misura, oltre che pret-a-porter  si potrebbe definire anche unisex, dato che riguarda il comportamento di uomini e donne. Questo solo nell'ipotesi, mi auguro molto rara, che ci sia una donna che qui se la prende con il tipico maschio fedifrago, e poi da qualche altra parte se la prende con il tipico maschio inquisitore.
    Ciao : )

  6. @ Medea
    Questo tuo accenno al controllo introduce un argomento molto spinoso.
    Dall'emanazione della Magna Charta in poi, i diritti inalienabili della persona sono andati sempre aumentando e sono stati meglio difesi. Uno di quelli che è più frequentemente sottoposto ad attacchi è il diritto alla riservatazza postale, e delle comunicazioni in genere. Perciò è un reato leggere la posta indirizzata ad un'altra persona. Secondo me però il vincolo che si viene a creare tra coniugi, con l'obbligo della convivenza e della mutua assistenza, attenua in parte il diritto alla riservatezza. Così se guardando il display di un telefono che squilla si vede apparire l'indizio di un tradimento, non si può certo essere accusati di violazione della privacy.
    Nella canzone di Guzzanti è accaduto proprio questo. Berlusconi è il campione di quelli che invocano la riservatezza per meglio nascondere le proprie malefatte, ma si dovrà abituare a vedersi svergognato in pubblico.
    Ciao : )

  7. tempi di " lagnismi ", di approcci ribaltati alla verità, e, anche, al famoso ( fumoso? ) senso del dovere.

  8. @ salealsole
    Una volta era più facile per i potenti l'opera di mistificazione, ma adesso tra stampa libera e internet la verità finisce sempre più spesso per venire a galla.
    Ciao : )

  9. Quoto Dorame: sempre di omini si tratta! Ciao

  10. @ gretaluna
    La solidarietà al femminile è una delle poche buone cose che ci sono rimaste. Però a volte i ruoli, inquisitore e inquisito, si invertono, e allora bisogna  scegliere tra la coerenza alla solidarietà e quella all'idea.
    A me preme intanto far notare che tra due coniugi che condividono il letto, la privacy deve essere intesa in modo diverso che tra due estranei. Se in una casa qualcuno chiude a chiave troppi cassetti, l'altro acquista il diritto di scassinarli.
    Anche per i politici vale questo criterio: è come se avessero sposato gli elettori, perciò non possono pretendere la privacy che si deve garantire al comune cittadino.
    Ciao : )


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