Pubblicato da: scudieroJons | aprile 27, 2011

Le inchieste di scudiero Jons – 3

PRIGIONIERI NELLA CASA DEL TEMPO

Qualche giorno fa Elementare Watson mi ha telefonato tutto agitato: “Jons, è successo un grosso guaio! Hai presente mio cugino Fernando, il figlio della sorella di mia madre, emigrata in America tanti anni fa? Si è innamorato di una ragazza della sua età, Rosita, che però dai genitori era stata promessa a un boss mafioso. I due ragazzi sono scappati e adesso tutta la banda li sta inseguendo, per vendicare l’affronto.”

Siamo partiti col primo volo intercontinentale, ed è venuta con noi anche la signora Scannapieco, la mamma di Elementare, per rivedere la sorella e portarle un po’ di conforto in questo tremendo frangente.

Appena arrivati a casa sua, la zia d’America ci ha raccontato dell’ultima telefonata del figlio, di poche ore prima: “Aveva cominciato a dirmi:

Mamà, estamos bien… però ho poca carica…  ascoltami… ci siamo nascosti qua sopra perché la macchina si è rotta… e non possiamo più scappare…. Fa’ venire qualcuno a prenderci… a questa altitudine la notte fa freddo… ci troviamo sulla…

Ma in quel momento è iniziata una fortissima musica di campane, un rumore di ingranaggi, un frastuono indescrivibile, non ho capito più niente di quello che ha detto, e prima che fosse finita, la linea è caduta… L’avranno ammazzato, povero figlio mio!”

Elementare ed io non crediamo che i due giovani siano stati presi, e abbiamo predisposto un piano per soccorrerli. Ho preso a noleggio un piccolo aereo da turismo e con quello cercheremo di atterrare nelle vicinanze del nascondiglio per prendere a bordo i due fuggiaschi e decollare prima che gli inseguitori si riabbiano dalla sorpresa.

Ma è nato un altro problema: la maestra Scannapieco vuole venire con noi.

Elementare è disperato, perché sa che quando la madre si mette in testa una cosa non c’è verso di farle cambiare idea, ma l’ho subito tranquillizzato, gli ho detto che ci avrei pensato io a dissuaderla: tra i vari mestieri che faccio c’è anche quello di convincere la gente.

Perciò ho spiegato alla signora maestra che non potevamo portarla con noi perché è vero che il piper ha 5 posti, ma sul quinto posto è meglio non contarci, perché forse dovrò ingaggiare un secondo pilota. Ho pensato che potrebbe essere necessario che io mi lanci col paracadute, per esplorare la zona prima dell’atterraggio, e perciò mi serve qualcuno che prenda il mio posto ai comandi.

“Non serve un altro pilota. Posso pilotare io! Ho il brevetto di pilotaggio.”

Queste parole, che sono state seguite da un prolungato silenzio, sono state proferite dalla signora Scannapieco.

Elementare ha sbarrato gli occhi, mentre io ho continuato ad ostentare una perfetta falsa calma.

Ho deciso di far finta di crederci, e ho detto, con tono insinuante: “Si ricordi che questo non è un giro turistico: sicuramente occorrerà atterrare a motore spento. Lei lo saprebbe fare?”

“E che ci vuole! Spento il motore, per mantenere l’assetto abbasso i flaps di 10 gradi così da scendere di 600 piedi al minuto a 70 miglia orarie ed eseguendo un giro di 360 gradi mi porto in finale. A 200 metri dall’inizio pista estraggo completamente i flaps ed arrivo in corto finale a 60 miglia orarie. Eseguo la flare normalmente toccando in effetto suolo a meno di 40 miglia orarie, freno ed in meno di 80 metri sono ferma.”

“Sissì, può andare… E se i mafiosi avessero la nostra stessa idea, e ci inseguissero con un aereo, lei come si comporterebbe?”

“Faccio prima una cabrata fino a 2000 piedi, a 4 g, e poi inizio una manovra evasiva in volo rovescio, per confonderli e sfuggire all’inseguimento, e completo con una picchiata e richiamata.”

Elementare si teneva la testa tra le mani e con l’espressione del viso mi incitava a fare domande più difficili.

Allora ho deciso di essere carogna e le ho chiesto: ” E la flare? Quando si troverà a 70 piedi di altezza e dovrà iniziare la flare, a che regime di motore…”

Ma lei mi ha interrotto: “La flare a 70 piedi? Jons! Ma sei sicuro?”

“Sì è vero, mi ero confuso, – cercavo di recuperare, ma è stato peggio… – volevo dire a 80 piedi…”

“No! La flare si fa sotto i 50 piedi, ma siccome la pista sarà umida, perché l’atterraggio deve avvenire prima dell’alba, la flare deve essere ancora più bassa.”

Elementare si è accasciato su una poltrona tappandosi le orecchie con le mani.

Ma io, che non avevo preso la stessa precauzione, ho sentito distintamente le terribili parole della mia maestra: “Jons, ti dovrei dare un’insufficienza, ma non voglio abbassarti la media. Per questa volta ti metterò un puntino per ricordarmelo e ti chiamerò domani…”

“Grazie, – ho farfugliato – ma… quando ha preso il brevetto di pilotaggio?”

Abbassando la voce perché Elementare non potesse sentire, la maestra Scannapieco mi ha detto: “Jons, ti devo fare una confessione, perché tu per me sei come un padre…”

Avrei voluto puntualizzare che semmai era lei che, essendo stata la mia maestra… ma non ne avevo più la forza, e ho detto solo: “Carmelina, ‘a papà, che mi vuoi dire?”

“A me il volo è sempre piaciuto, da quando ero ragazza, ma il mio povero Umberto non me l’avrebbe mai permesso, e lui su queste cose era irremovibile.

In quarant’anni di servizio da bidello è stato sempre assegnato al piano terra e non è mai voluto andare a fare qualche lavoro al primo o al secondo piano, perché nel mansionario non era previsto.

Un anno ero perdente posto e allora ho preso la decisione: un paio di giorni alla settimana, quando non avevo lezioni, andavo di nascosto al corso di teoria. Poi ho fatto anche le ore di pratica con un capitano dell’aeronautica, un bell’uomo, come portava bene la divisa!

Ti assicuro, Jons, che quando avevo in mano la cloche mi sentivo un’altra, più libera, più realizzata.”

Non sono riuscito a spiccicare una parola, e la mia maestra mi ha guardato, ha scosso la testa, e mi ha fatto il fiocco con i due lembi della cravatta.

Per fortuna è arrivata la sorella: “Ho preparato il dulce de leche. Chi ne vuole?”

Mentre ispezionavo la camera e il piccolo laboratorio di Fernando e osservavo il Diploma de Relojero messo in cornice e i vari meccanismi smontati, Elementare Watson ha svolto un magnifico lavoro. In pochi minuti ha scardinato la password ed è entrato nel computer del cugino e così abbiamo potuto ispezionarlo, alla ricerca di indizi sulla sua possibile destinazione.

Le foto dell’ affascinante Rosita e una romantica colonna sonora ci hanno tenuto compagnia durante l’operazione.

Alla fine ho riunito il gruppo e ho fatto il punto della situazione.

“Sappiamo che nel momento in cui la macchina ha avuto il guasto, Fernando ha cercato un nascondiglio in cui attendere i soccorsi. Quando ci troviamo in queste situazioni tutti noi ci rivolgiamo verso quelle cose che conosciamo meglio e che ci ispirano più fiducia. La sua ultima telefonata sembra confermare che si sia nascosto in uno di questi grandi orologi, le cui foto abbiamo trovato nel computer di Fernando.

torre01torre02torre03

Ma non sappiamo in quale di essi, e nemmeno dove si trovino queste costruzioni. Non abbiamo il tempo di fare ricerche approfondite, ma stiamo inviando un messaggio circolare a tutti gli amici di Fernando su Facebook per chiedere collaborazione.

Dobbiamo partire al più presto. Sono quasi tre giorni che quei poveri ragazzi sono costretti a starsene in uno spazio ristretto, una addosso all’altro… voglio dire, in una situazione… ricordatevi che sono in altura; come faranno per scaldarsi?”

Cercavo un segno di assenso nell’espressione delle signore, ma entrambe hanno sfuggito il mio sguardo, si sono aggiustate una ciocca di capelli e mi è parso che si umettassero le labbra…

“Tra poco decolleremo da Mar del Plata, dove ci troviamo, e faremo rotta per Nord-Ovest in direzione di Alta Italia, nella Pampa, la cittadina dove viveva Rosita, e dalla quale è iniziata la fuga. Mentre saremo in volo, ogni volta che riceveremo una segnalazione che ci indica una località dove si trova uno degli orologi, modificheremo la rotta e andremo a controllare”.

“Prima di partire voglio raccontarvi una storia che questo caso mi ha fatto tornare in mente”- ha iniziato la signora Scannapieco – ” E’ la storia di Marco, un ragazzo di tredici anni che partì da Genova per venire in Argentina a cercare la mamma, di cui non si avevano più notizie.” Durante il racconto gli occhi della mia maestra e della sorella Angiolina si sono inumiditi, e Carmelina ha cercato la mia mano con la sua, e io l’ho tenuta stretta. Quando, alla fine del racconto, il ragazzo ritrova la madre e le infonde il coraggio per sottoporsi all’operazione che la salverà, le due donne piangevano a dirotto, e anch’io avevo come un bruscolino nell’occhio.

Elementare mi ha chiesto beffardo: “Cos’hai Jons, non stai bene?” “Eh, – ho risposto – sai… De Amicis…”

“Mah, – ha insistito – a me questo libro Quore, non mi…” Ma non ha potuto finire la frase, perché, implacabile come un fulmine di Zeus, è calato su di lui lo scapaccione della madre. E nel vano tentativo di evitarlo Elementare ha dato una violenta nasata sul piano del tavolo.

La maestra Scannapieco è l’unica maestra in grado di scovare gli errori di ortografia anche nel linguaggio parlato, e di sanzionarli immediatamente.

In quel momento, asciugandomi gli occhi, ho esclamato: “Si parte!”

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Responses

  1. Quanto mi piace questa maestra !!!           

  2. @ donnaflora
    Grazie, sei molto gentile.
    Alla mia maestra devo moltissimo.
    Ciao : )

  3. E' un dolce argentino….
    E' indizio scudiero.????…fammi sapere.
    Agente charlotte in servizio             

  4. @ charlotte
    Sì, è un'anticipazione di indizio che serve a precisare di quale America si tratta. Domani l'aggiornamento con gli indizi più importanti e le istruzioni operative.
    Ciao : )

  5. Si trovano sulla vetta dell' Aconcagua ???

  6. @ viacolvento1920
    E' ancora troppo presto per avanzare ipotesi, ma posso già dire che non si tratta di un luogo inverosimile, raggiungibile solo da pochi esperti alpinisti.
    E' invece un luogo che può essere raggiunto da chiunque, scelto perché gli è familiare per qualche motivo, e in cui si sente protetto.
    Domani si saprà di più.
    Ciao : )

  7. Aspetterò domani.
    Buona serata           

  8. @ viacolvento1920
    Buona serata anche a te.
    Ciao : )

  9.  con gli uccelli me la cavo sicuramente meglio…. ma ci voglio provare…

  10. @ LadyLongthorn
    Non ha visto quelle belle casette? Anche lì dentro c'è un uccello: il cucù.
    Coraggio!
    Ciao : )

  11. Allora….dagli Appennini e alle Ande….        
    Devo approfondire scudiero..
    Questi orologi…..
    Proseguo le indagini           
    Un bacione !!     

  12. @ donnaflora
    La citazione del racconto ha un perché… è stato detto che fa freddo…
    In sintesi bisogna scoprire, tra i 6 orologi che sono stati trovati nel computer, quello in cui si sono nascosti i due giovani.
    Se vogliamo dare ascolto al nostro romanticismo si potrebbe anche dire: Ma lasciamoli dove stanno! Beati loro!
    Possiamo anche decidere di lasciarli lì, ma prima dobbiamo assolutamente sapere dove sono.
    Un abbraccio e un bacio.
    Ciao : )

  13. Io mi sarei nascosta nel 6.

  14. @ aniger
    Appare come quello che offre più spazio. Forse a te piace stare comoda, anche durante le fughe precipitose.
    In realtà i due fuggiaschi non hanno potuto scegliere il loro nascondiglio.
    Si trovavano su una strada di grande comunicazione e un guasto meccanico li ha lasciati a piedi. Fernando ha curato la manutenzione di tutti questi orologi, e certo conosce anche le abitudini del posto in fatto di custodia delle chiavi, perciò trovandosi nei paraggi di uno di questi ne ha approfittato.
    Nel corso del racconto ci sono stati alcuni riferimenti all'altitudine del nascondiglio. E' molto probabile che sia quello che ha decisamente la maggiore altitudine rispetto a tutti gli altri.
    Per sapere qual è bisogna dargli un nome e una città, e confrontare le altitudini.
    Ciao : )

  15. AH! dare il nome alle città e confrontare le altitudini???'          
    Ok! capo mi attivo !!!           ….
    Ma l' avviso: non ce sto a capì una mazza       

  16. @ charlotte
    Vedo che stai usando un linguaggio cifrato! Bene! E' così che si entra nello spirito dell'indagine poliziesca!
    Non devi preoccuparti del fatto che è misterioso: tutti i misteri sono misteriosi!
    Ti posso dare alcune indicazioni.
    I casi sono due: o puoi andare un paio di giorni in Argentina o non ci puoi andare.
    Se ci puoi andare, siamo a cavallo, se non puoi allora devi fare le indagini in internet, e i casi sono due, o le sai fare o non le sai fare.
    Se le sai fare siamo a cavallo, se non le sai fare devi procedere in questo modo: devi chiedere ai motori di ricerca, usando vocaboli in castigliano, di farti vedere le immagini di torri con orologio che si trovano in quella zona, mettendo prima il nome dello Stato, ma poi per ridurre l'ampiezza il nome della provincia o della città.
    Nel caso che trovassi due torri, la più indiziata è quella nella località più alta.
    Ciao : )

  17. Capito capo…..    
    per prima cosa provo a procurarmi un cavallo         
    Passo e chiudo           

  18. @ charlotte
    Ottima idea, il cavallo, perché la Pampa è sconfinata, e girarla a piedi è dura.
    http://youtu.be/JbJPXOXbkps
    Ciao : )

  19. scudiero i cavalli erano finiti….ho trovato questo          

    speriamo che non me s'impunti…..
    si dice in giro che è un tipo testardo !!            

  20. @ charlotte
    E' un'ottima scelta: è un animale simpatico, lavoratore e paziente.
    Mi sembra quasi di vederti
    http://youtu.be/3j1klFGw0E0
    Ciao : )

  21. Caro Jons, io non sono mai stata brava  a risolvere i rebus  e manco i gialli!
    Queste tue inchieste mi divertono ma pure io non ci sto capendo una mazza, sempre per usare un linguaggio cifrato

  22. @ gretaluna978
    Lo so che è un po' difficile da capire. Provo a spiegarlo meglio.
    Noi dobbiamo scoprire dove si trovano le sei torri con orologio di cui abbiamo le foto.
    Una volta trovate le località si dovrà stabilire quale di esse è la più alta , decisamente più alta di tutte le altre, e sapremo dove andare a soccorrere i fuggiaschi.
    Faccio un esempio.
    Il mezzo più veloce, se non siete argentini, è di chiedere ad internet, ad uno dei suoi motori di ricerca, come Google.
    Bisogna mettere le parole chiave giuste e richiedere le immagini.
    Se si è agito correttamente si potrà ottenere una pagina simile a questa:
    http://www.google.it/search?tbm=isch&client=firefox-a&rls=org.mozilla%3Ait%3Aofficial&hl=it&source=hp&biw=1024&bih=628&q=argentina+torre+reloj&btnG=Cerca+immagini&gbv=2&aq=f&aqi=&aql=&oq=

    In questa pagina troviamo:

    Ho intenzionalmente ignorato altri risultati perché fanno parte della nostra inchiesta.

    Nel primo caso si tratta della torre dell'orologio di Antofagasta, nel secondo caso la torre è ad Alta Gracia, nel terzo caso la torre si trova a Monterrey.
    Nel quarto caso preferisco non rivelare dove sia la torre per la privacy.
    Cercando il nome delle città su Wikipedia si ottengono vari dati, tra cui l'altitudine.
    Antofagasta, è in Cile, e si trova sul mare.
    Alta Gracia, in Argentina, e si trova a 553 metri sul mare.
    Monterrey , in Messico, e si trova a 537 metri sul mare.
    In questo caso noi decideremmo che i fuggiaschi sono nascosti ad Alta Gracia.
    Adesso prova tu!
    Ciao : )

  23. Si Si ci provo capo.. ma qui il mulo me s' impunta….
    Lo sto a tirà, ma non se move de pezzo.
    Provo con delle carote…..                  
    Passo e chiudo !!

  24. @ charlotte
    Apprezzo il tuo impegno, ma a questo punto ti consiglierei di lasciar perdere l'asino e di proseguire a piedi.
    Prova a recarti su Google e a chiedere immagini per Torre  reloj  Pampa.
    Tra i moltissimi risultati troverai una foto che appartiene ad un blog argentino, di cui ti mostro la pagina:
    http://tullanuraargentina.blogspot.com/2009/07/el-simbolo-de-carlos-paz.html
    Veniamo così a sapere che il nostro indiziato numero 2 si trova nella città di Carlos Paz, vicino a Cordoba.
    Carlos Paz si trova ad un'altitudine di 643 metri sul livello del mare.
    Provando a cercare le immagini di torre reloj Patagonia si trova invece l'indiziato numero 6 che è la torre dell'orologio di Rio Grande, una città che si trova a Rio Grande in Terra del Fuoco.
    Poiché Questa città si trova a pochi metri sul livello del mare, (oltre al fatto che non è raggiungibile in poche ore da Alta Italia), rimane valido l'indiziato numero 2 che si trova in una località più alta.
    Ma non sappiamo ancora l'altitudine delle altre quattro città.
    Ciao : )

  25. ti scrivo da qui… come vedi continuo ad indagare….

  26. @ LadyLongthorn
    E' una bellissima torre orologio, anche se non è tra quelle che cerchiamo. Ma non ci sfuggiranno.
    Ciao : )

  27. La soluzione dell'enigma.

    I 6 orologi si trovano, rispettivamente:
    N° 1, nel parco cittadino di Belen di Escobar, provincia di Buenos Aires.

    N° 2, famoso orologio a cucù, nella città diCarlos Paz, Cordoba.

    N°3 torre dell'orologio di Maria Grande

    N° 4 orologio a cucù nella piazza S. Martin della città di Eduardo Cartex.

    N° 5 torre dell'orologio del Cinquantenario, nella città di Malargue, provincia di Mendoza

    N° 6 torre dell'orologio di Rio Grande in Patagonia

    La città che si trova alla quota più alta, tra queste 6, è Malargue.
    Ciao : )


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