Pubblicato da: scudieroJons | novembre 30, 2010

Lascia la spina, cogli la rosa

È una delle melodie più belle del famoso oratorio di Händel, Il Trionfo del Tempo e del disinganno, composto nel 1707, su libretto di Benedetto Pamphilj.

Lascia la spina
cogli la rosa;
tu vai cercando
il tuo dolor.

Canuta brina
per mano ascosa,
giungerà quando
nol crede il cuor.

Ho ascoltato molte volte di seguito questo brano musicale, e senza accorgermene mi sono fatto rapire dal suo incanto.
Inavvertitamente ho lasciato aperti i canali di comunicazione che ci sono tra l’emisfero destro e quello sinistro del cervello, tra la parte emozionale e quella razionale, e quando me ne sono accorto ormai il danno era fatto.
Adesso, ogni volta che mi ritrovo davanti a una decisione da prendere, in casa, per strada, in ufficio, in mensa, mi accade uno strano fenomeno; mi appare una visione sconcertante.
Vedo una serie di scranni, disposti ad anfiteatro, e scorgo una serie di figure ieratiche sedute con atteggiamento severo. Riconosco Epitteto e Seneca, Machiavelli e Guicciardini, Erasmo e Cartesio, Kant e Voltaire.
Appaiono tutti corrucciati in volto e non mi parlano come facevano una volta, per darmi dei consigli.
In piedi davanti a loro c’è il filosofo Catalano il quale si drappeggia in una improbabile toga romana che al posto della banda di porpora ha, per tutta la sua lunghezza, una greca all’ultima moda eleatica.
Con succinti aforismi mi suggerisce come comportarmi in ogni occasione:

– Lascia il caffellatte, prendi il caffè ristretto…
– Lascia la macchina, prendi il metrò…
– Non camminare sulla strada, stai sul marciapiede…
– Non guardare il Giornale, leggi La Repubblica…
– Non pensare alla Rossa, chiama la Mora…
– Non dare corda a quel rompiscatole, evitalo accuratamente…
– Lascia il petto, prendi la coscia…
– Togli quell’Antonacci, ascoltati Caparezza…
– Togli la lisca, mangia il filetto…
– Non ragionare sempre, fa’ qualcosa di spontaneo…

Quest’ultimo suggerimento non mi è sembrato da Catalano, e allora l’ho guardato con aria interrogativa, quasi come a dirgli: Anche tu..?
Ma lui, imperturbabile e oscuro, più simile ad Eraclito che a Parmenide, ha continuato a distillare la quintessenza dell’ovvio…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: