Pubblicato da: scudieroJons | ottobre 9, 2010

Pietro il Grande

Durante l’ultima pulizia triennale della Camera d’ambra, a San Pietroburgo, è venuto alla luce un diorama che raffigura lo zar Pietro il Grande (era veramente grande: era alto come Putin e Medvedev messi assieme) che gioca a scacchi con lo zarevich Alessio.

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Una particolarità del ritrovamento riguarda la ricca documentazione della tecnica che è stata usata per costruirlo, del tutto simile a quella usata per costruire migliaia di tessere di ambra da usare come rivestimento delle pareti di una intera stanza.

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Le tessere erano state donate allo zar Pietro da Federico Guglielmo, re di Prussia, il quale aveva ricevuto in cambio un corpo di guardia di giganteschi soldati russi.
Con l’invasione della Russia da parte dei soldati della Wermatch che smontarono le tessere della camera per riportarle in Germania, si perdono le tracce del prezioso materiale. Recentemente la Camera è stata ricostruita con nuove tessere di ambra.
Lo zar Pietro I è considerato universalmente il padre della Russia moderna. Egli infatti la lasciò al suo erede più simile all’Occidente di quanto l’avesse trovata.
Di lui si conosce la grande sete di conoscenza e il grande bagaglio di esperienze che fece negli anni della giovinezza, viaggiando per i maggiori e più moderni paesi europei. Egli si sforzò di riversare queste esperienze modernizzatrici nel suo paese, rimasto attardato in un cupo Medio Evo e per questa sua iniziativa venne aspramente osteggiato dalla Chiesa Ortodossa.
La rappresentazione che è stata oggetto del ritrovamento ce lo mostra mentre cerca un po’ di distensione in una delle rare pause della sua aspra lotta contro i strelizi, (che non erano fiori ma guardie di palazzo, una sorta di pretoriani), e contro la sorella Sofia.
Gli strelizi ribelli finirono giustiziati, alcuni per mano dello stesso Pietro, la sorella, definitivamente sconfitta, fu obbligata a farsi monaca.
Ma un cruccio continuava ad angustiare il giovane zar: non sapeva da che parte iniziare l’ammodernamento dello Stato, anche a causa dell’opposizione dei boiardi, che non volevano perdere i loro privilegi.
Egli sapeva che il cambiamento avrebbe dovuto essere contemporaneamente interiore ed esteriore, per poter essere percepito da tutte le classi del suo popolo, e cercava quindi un simbolo che potesse rappresentarlo efficacemente.
Noi sappiamo che la sua modernizzazione riuscì, e perciò se oggi Berlusconi può essere ospitato da Putin nella sua dacia tecnologica, in cui la vasca dell’idromassaggio funziona con il plutonio recuperato da un sottomarino dismesso, il merito è anche di Pietro il Grande.
Ed è anche grazie alle nuove tecnologie che il simpatico ospite può divertirsi a suo piacimento con le bellezze femminili messe a disposizione dall’anfitrione, invece di doversi sempre interrompere sul più bello per aggiungere carbonella nel samovar.
Finora però gli storici non si erano trovati concordi nell’individuare l’idea iniziale che aveva dato il primo impulso allo zar, e anche le numerose ipotesi avanzate non potevano essere confermate per mancanza di documentazione.
Neanche il diorama ritrovato, in un primo momento, sembrava potesse aggiungere quell’elemento decisivo che servisse a far progredire l’indagine storiografica. Vi si vedeva infatti uno zar che, visibilmente affaticato dalle lotte politiche e oppresso dalle sue preoccupazioni, prendeva matto in poche mosse da uno zarevich Alessio allegro come una Pasqua.

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Ma recentemente è arrivata l’ipotesi di un noto studioso e scacchista che ha espresso l’interpretazione più convincente.
Egli, infatti, analizzando la posizione che si è venuta a creare sulla scacchiera, ha identificato la ben nota posizione del “matto del Barbiere” con cui i giocatori più esperti castigano i principianti e i giocatori distratti, dando scacco matto in poche mosse.

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  • Questo un possibile svolgimento della partita:
  • 1. e4 e5
  • 2. Dh5 Cc6
  • 3. Ac4 Cf6??
  • 4. Dxf7# scacco matto.

Questa particolare trappola di apertura viene detta “del Barbiere” per l’azione di Donna e Alfiere che puntano insieme, simili a lame di una forbice, sul pedone f7.
Dopo aver preso lo scacco matto un sorriso di speranza spunta sotto i baffi dello zar, che dalla scacchiera ha ricevuto l’illuminazione.
Sarà presto emanato l’ordine che tutte le barbe dell’impero dovranno essere tagliate e i boiardi che non vorranno ottemperare a quest’obbligo saranno sottoposti a feroce tassazione.
Con la caduta delle barbe, simbolo del mondo arcaico, caddero anche le barbe dello spirito, e la Russia compì quel grande processo di modernizzazione che l’avvicinò e la legò indissolubilmente all’Europa occidentale.

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Responses

  1. Complimenti

  2. Ma che meravigliaaaa!!!COMPLIMENTI!!

  3. @ solcodellaterra, francynaSono gli autori di People Too Too che sono bravissimi!.Ciao : )

  4. scudiero hai una capacità incredibile di scovare cose strane ma troppo divertenti ed istruttive…. ogni volta è una sorpresa.. grazie:-)) ciao

  5. @ nextlifeGrazie, ma non è difficile. Il mondo ci offre in ogni momento un'infinità di argomenti e spesso gli accostamenti sono buffi o molto seri.Cerco di occuparmi di tutto, ma ogni giorno mi accorgo che c'è qualcosa di cui non mi sono ancora occupato. Per esempio non mi sono ancora occupato di ricamo a punto croce, e ritengo che a breve me ne dovrò occupare.Ciao : )


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