Pubblicato da: scudieroJons | gennaio 2, 2010

La maledizione di una Madre

La Regina della Notte  giunge fra i tuoni, e in pochi istanti è davanti a Pamina.

Regina:  Indietro!

Pamina:  (svegliatasi) Oh Dèi!

Monostatos: (rimbalza indietro)  Ahimé! – questa è – se non m’inganno, la Dea della Notte.
(rimane completamente immobile)

Pamina:  Madre! madre! madre mia! – (le cade fra le braccia)

Monostatos: Madre? ehm! è meglio origliare di lontano. (sguscia via)

Regina:  Lo si deve alla violenza con la quale ti hanno sottratta a me, se io ancora mi chiamo tua madre. – Dov’è il giovane che ti ho inviato?

Pamina:  Ah madre, è tolto per sempre al mondo e agli uomini. – Egli si è consacrato agli iniziati.

Regina:  Agli iniziati? – Figlia infelice, così mi sei sottratta per sempre. –

Pamina:  Sottratta? – Oh fuggiamo, cara madre! Sotto la tua protezione resisto a qualsiasi pericolo.

Regina:  Protezione? Cara figliola, tua madre non può più proteggerti. – Con la morte di tuo padre il mio potere è svanito. –

Pamina:  Mio padre! –

Regina:  Consegnò volontariamente agli iniziati il settemplice Cerchio del Sole; questo potente Cerchio eliaco, Sarastro lo porta sul suo petto. – Quando ne discussi con lui, così mi disse con fronte corrugata: “Donna! la mia ultima ora è giunta – tutti i tesori che ho posseduto sono tuoi e di tua figlia.” – “E il Cerchio del Sole che tutto distrugge?”, – lo interruppi precipitosamente, – “È destinato agli iniziati”, rispose, “Sarastro lo saprà amministrare da uomo, come me sino ad oggi. – Ed ora, non una parola di più; non ricercare l’essenza, ch’è incomprensibile allo spirito femminile. – Il tuo dovere è di affidare te e tua figlia alla guida degli uomini saggi.”

Pamina:  Cara madre, in conclusione, dopo tutto ciò, anche il giovane mi è dunque perduto per sempre?

Regina:  Perduto, se tu, prima che il sole colori la terra, non lo persuadi a fuggire attraverso questa volta sotterranea. – La prima luce del giorno decide se egli verrà dato completamente a te o agli iniziati.

Pamina:  Cara madre, non potrei allora amare il giovane come iniziato, altrettanto affettuosamente quanto lo amo ora? – Mio padre stesso era invero legato a questi uomini saggi; parlava continuamente di loro con entusiasmo, lodava la loro bontà – la loro intelligenza – la loro virtù. – Sarastro non è meno virtuoso –

Regina:  Cosa sento! – Tu, mia figlia, saresti capace di difendere i princìpi abietti di questi barbari? – Di amare un uomo siffatto, che, alleato col mio nemico mortale, preparerebbe in ogni istante solo la mia rovina? – Vedi qui questo acciaio? – È stato affilato per Sarastro. – Tu lo ucciderai e mi consegnerai il potente Cerchio del Sole.

Pamina:  Ma madre carissima! –

Regina:  Non una parola!

La vendetta dell’inferno ribolle nel mio cuore,
Morte e disperazione m’infiammano tutt’intorno!
Se Sarastro non patisce le pene della morte.

Tu non sei più mia figlia:

Sii per sempre ripudiata, per sempre abbandonata,
Distrutti sian per te tutti i legami naturali,

Se Sarastro non impallidirà a causa tua! –

Udite, Dèi della vendetta, – udite! il giuramento di una Madre! –

.

L’opera completa:

Annunci

Responses

  1. Ed ora, non una parola di più; non ricercare l’essenza, ch’è incomprensibile allo spirito femminile. – Il tuo dovere è di affidare te e tua figlia alla guida degli uomini saggi."

    Ecco la frase che ogni donna dovrebbe evitare alla propria figlia, in ogni circostanza..
    Baci, scudieroJ.
    S.

  2. Ma Mozart non si discute.
    Bye


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: