Pubblicato da: scudieroJons | novembre 3, 2009

Babilonia

Alcune volte, di fronte alla complessità raggiunta dai mezzi di comunicazione informatici, mi sento meno preparato dei personaggi che Umberto Eco nel suo “Secondo diario minimo” fa dialogare con invidiabile competenza. Eco ha trattato questo argomento agli albori dell’informatizzazione della scrittura, prima della diffusione capillare del pc, di cui lui stesso è stato un convinto assertore.

 

         Conversazione a Babilonia

(Tra il Tigri e l’Eufrate all’ombra dei giardini pensili, non molte migliaia di anni fa.)

Uruk – Ti piacciono questi cuneiformi? Il mio sistema di servoscrittura in una decina di ore mi ha composto tutto l’inizio del codice di Hammurabi.

Nimrod – Cos’è? Un Apple Nominator della Eden Valley?

Uruk – Sei matto? Quelli non te li prendono più indietro neppure al mercato degli schiavi di Tiro. No, questo è un servoscrittore egiziano, un Toth 3Megis-Dos. Consuma pochissimo, un pugno di riso al giorno, e scrive anche in geroglifico.

Nimrod – Gli riempi la memoria per niente.

Uruk – Però formatta mentre copia. Non hai più bisogno di un servoformattatore che prende l’argilla, ti modella la tavoletta, la fa seccare al sole, e poi un altro scrive. Lui modella, secca al fuoco e scrive direttamente.

Nimrod – Però usa tavolette da 5,25 cubiti egizi e peserà una sessantina di chili. Perché non ti prendi un portatile?

Uruk – Cosa? Uno di quei visori caldei a cristalli liquidi? Roba da Magi.

Nimrod – No, un servoscrittore nano, un pigmeo africano adattato a Sidone. Sai come sono i fenici, copiano tutto dagli egizi, ma poi miniaturizzano. Guarda: laptop, scrive seduto proprio sui tuoi ginocchi.

Uruk – Che schifo, è anche gobbo.

Nimrod – Per forza, gli hanno inserito una piastra nella schiena per il backup rapido. Una frustata e ti scrive direttamente in Alfa Beta, vedi, invece del graphic mode usa un text mode, con ventuno caratteri fai tutto. Compatti il codice di Hammurabi in poche tavolette da 3,5.

Uruk – E poi devi comperarti anche un servotraduttore.

Nimrod – Assolutamente no. Il nano ha il traduttore incorporato, un’altra frustata e ti ritrascrive in cuneiforme.

Uruk – Fa anche la grafica?

Nimrod – Per forza, non vedi che è di colore? Chi credi mi abbia fatto tutti i piani per la torre?

Uruk – Ma ti fidi? Poi magari casca giù tutto.

Nimrod – Figurati. Ha caricato in memoria il Pytagoras e il Memphis Lotus. Tu gli dai le misure piane, una frustata, e lui ti progetta uno zigurrat in tre dimensioni. Gli egizi per le piramidi avevano ancora bisogno del sistema Moses a dieci comandamenti, che richiedeva un link di diecimila servocostruttori. E non erano affatto friendly. Tutto hardware obsoleto che hanno dovuto buttare nel Mar Rosso, si son persino sollevate le acque.

Uruk – E per il calcolo?

Nimrod – Parla anche in Zodiak. Ti mostra in un attimo il tuo oroscopo e what you see is what you get.

Uruk – Costa molto?

Nimrod – Guarda, se lo comperi qui non ti basta il raccolto di una stagione, ma se lo fai prendere nei mercatini di Byblos lo hai per un sacco di sementi. Certo che lo devi nutrire bene, perché lo sai, garbage in garbage out.

Uruk – Mah, io mi trovo ancora bene con il mio egizio. Se il tuo nano è compatibile con il mio 3Megis-Dos, non potresti fargli insegnare almeno lo Zodiak?

Nimrod – Sarebbe illegale perché quando lo comperi devi giurare che lo tieni solo per uso personale… Ma in fondo lo fanno tutti, va bene, li mettiamo in contatto. Solo che non vorrei che il tuo avesse il virus.

Uruk – E’ sano come un pesce. Quello che mi fa paura, piuttosto, è che ogni giorno tirano fuori un nuovo linguaggio e alla fine si arriverà alla confusione dei programmi.

Nimrod – Stai tranquillo, non qui a Babele, non qui a Babele.

(1991)

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Responses

  1. Mi sembrava di aver letto ieri sera questo post….che dire molto attuale…guardando l’anno….non mi consola affatto…ho la netta sensazione che ci fanno "credere" che stiamo andando avanti….
    Buona serata, Marilyn

  2. passo ad augurarti la buona notte Scudiero domani tornerò per leggere il tuo nuovo post, ora mi ritiro nelle mie stanze son troppo stanca, oggi la mia signora e padrona è stata veramente pretenziosa, queste dame sanno essere davvero capricciose e detestabili a volte.
    ^  __  ^
    notte

  3. accidenti.. non so che dire ..
    sarà che oggi sono altrove con il pensiero .. ^  __  ^
    mi sa che tornerò a rileggerlo quando sono un pò più concentrata
    un caro saluto

  4. quando si dice "schiavo" del pc! ed anche dipendente dal pc! (almeno loro ne facevano un "uso personale")
    ciao 🙂
    S.

  5. grazie!  da girare agli amici che si lamentano della lentezza del loro pc!!..

  6. Ciao scudiero! Ieri sono corsa subito nella biblioteca della concorrenza per prendermi il Secondo diario minimo di Eco. Le istruzioni per l’uso su come organizzare una biblioteca pubblica non potevano mancarmi. Ma ho riso come una matta anche con Conversazione a Babilonia.
    Ci sono dei testi che si apprezzano molto di più sulla carta. Niente da dire.
    Un caro saluto e a presto!

  7. @  Marilyn, albafucens, SinuoSaStrega, giovanotta, ElisinoB
    Grazie per la vostra pazienza. Non lo posso nascondere: se riuscissi a parlare di cose serie e di cose leggere come fa Umberto Eco sarei al massimo della felicità.
    Ciao a tutte : )

  8. Mi sono espressa male, perdonami scudiero! Il tuo modo di raccontarci le cose serie e scherzose mi piacciono molto. Riesci sempre a convincermi, in ogni post. Solo la lettura del testo di "Conversazione a Babilonia" mi è risultata più semplice sulla carta, rispetto al monitor. Ma infatti il testo di Eco era nato originariamente per essere letto su un comodo divano.
    Passami una buona serata e continua a scrivere come scrivi. Ci piaci così!

  9. @ ElisinoB
    Tranquillizzati, non avevo preso come una critica la tua osservazione.
    Spiegavo la mia scelta di trattare argomenti eterogenei portando ad esempio Umberto Eco, che per me rimane un modello inarrivabile.
    Lo stesso Eco, in un’intervista sulla presunta incombente fine del libro, soppiantato dall’ebook, ha ribadito l’insostituibilità del libro cartaceo, fatto a misura della mano umana, come mezzo insuperato per trasmettere emozioni.
    Grazie degli elogi di cui sei sempre prodiga. Ciao 🙂

  10. Eco è una vera testa pensante (magari ce ne fossero di più in questa nostra povera Italia).
    Comunque anche tu, caro Scudiero, ti destreggi bene tra il serio ed il faceto, o no?
    Ti leggo sempre volentieri.
    (P.S.: com’è che prevalentemente ti scrivono rappresentanti del gentil sesso?. La risposta ce l’avrei, ma preferisco sentire la tua opinione)


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