Pubblicato da: scudieroJons | settembre 24, 2009

Quel barbaro dov’è?

Questa mattina, sull’autobus, la mia consueta lotta col sudoku si è rivelata più ardua del solito.
Venivo da una notte agitata, e la maggior parte dei miei trentasette miliardi di neuroni si era fatta mettere nell’elenco dei “chiedenti visita” e con i pochi validi non riuscivo a trovare la chiave per scardinare le prime difese del magico quadrato. Avevo proceduto come al solito: ripiegato opportunamente il giornale il numero di volte sufficiente per creare una superficie abbastanza solida per scriverci, mi reggevo all’apposito sostegno con la mano destra, con cui tenevo la penna, mentre con la sinistra tenevo il giornale davanti a me per osservare il diagramma. Ma il tempo passava e non riuscivo a incasellare un solo numero.
Ad un certo punto ho sentito alle mie spalle una voce di donna che conoscevo, e che rivolgendosi a qualcuno che non potevo vedere diceva: “Ah, se qualcuno mi dicesse dov’è quel farabutto! Dopo tutto l’amore che gli ho dato, mi va a tradire così!”  Ho riconosciuto la voce di Elvira, la mia ex, o per meglio dire una delle mie ex, e nemmeno tra le ultime. Non mi ricordo se terzultima o quartultima, dovrei guardare. “Ma se lo ritrovo, quel criminale, glielo dico chiaro: scegli tu, o torni con me oppure ti cavo il cuore dal petto!”  Inutile dire che a quel punto i miei neuroni erano tutti giù dalle brande e ai posti di combattimento, ma per fortuna Elvira continuava a parlare e non dava segni di avermi visto, nella calca mattutina. CrocodileDundee
Ho benedetto il momento in cui mi sono lasciato tentare e ho comprato quel ridicolo cappello a larghe tese da Crocodile Dundee, che porto solo nei giorni in cui è prevista pioggia, e che mi nasconde buona parte del viso. Visto che ormai erano alzati, i miei neuroni si sono messi al lavoro, e in pochi minuti avevo quasi riempito lo schema del sudoku, quando improvvisamente i pochi neuroni che avevo incaricato di sorvegliare la voce alle mie spalle, mi hanno avvertito che una nuova voce, calda e flautata, aveva risposto ad Elvira: “Ma sì, cosa ci vuoi fare, sappiamo come sono gli uomini. Prendi me, per esempio, dopo quello che mi è successo, preferisco stare sola; con gli uomini ho chiuso.”
A questo punto non ho potuto resistere, e agendo sul tallone sinistro, ho compiuto una torsione per poter vedere la persona con cui Elvira stava parlando. Per riuscirci mi sono aggrappato al sostegno con la mano sinistra con cui tenevo il giornale. La donna che stava di fronte a Elvira aveva un viso bellissimo, con radiosi occhi verdi che dardeggiavano in ogni direzione, e una capigliatura ricciuta e corvina che mi evocava torride notti d’oriente. Ho stimato che avesse trentacinque anni da meno di dieci anni. L’ideale per me, che ne ho quarantacinque da più di dieci.
Da principio mi ha guardato, poi il suo sguardo è rimasto fisso a guardare qualcosa alla mia sinistra, e dopo un po’ ho capito che guardava il diagramma del sudoku superdifficile quasi finito. Ad un certo punto i nostri sguardi si sono incrociati e mi è parso di vedere il suo viso mimare l’espressione di chi dice: “Ammazzate oh, che bravo!”, al che, per un breve istante, ho assunto l’espressione tipo: “E non hai visto ancora niente!”  Poi con studiata lentezza ho finito di riempire le ultime caselle vuote e ho controllato minuziosamente tutto il diagramma, seguito dagli occhi ammirati della bella sconosciuta. Poco prima della mia fermata le ho sentito dire: “Non posso venire da te sabato, ho deciso di andare al mare questo fine settimana. Ma non vado con la macchina, prenderò l’autostradale delle sette, venerdì sera.”
Sono sceso annotando mentalmente che devo ricordarmi di lavare la macchina e fare il pieno questa sera, e domani credo che mi troverò a passare proprio per la piazza dove c’è il capolinea degli autobus. Tirreno o Adriatico? Chissà!
Senza accorgermene avevo cominciato a canticchiare:

” Ah, chi mi dice mai
Quel barbaro dov’è
Che per mio scorno amai
Che mi mancò di fè?

Ah, se ritrovo l'empio 
E a me non torna ancor 
Vo' farne orrendo scempio 
Gli vo' cavare il cor". 

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Responses

  1. Certo che Cupido si traveste nei modi più impensabili…. Stavolta addirittura da Sudoku 🙂 🙂

  2. Mi sa che le convien star attento che se l’Elvira scopre che fa il filo alla nera corvina il cappello da corcodile dundee non le basterà per ripararsi dalla pioggia di improperi della sua ex 😉

  3. @ happysummer
    Sono convinto che le abilità intellettuali, in un uomo o in una donna, concorrano a formarne il sex appeal, e l’ambientazione scelta non si prestava a un problema di scacchi, il cui processo risolutivo rimane tutto interiore. Il sudoku era più adatto perché si vede mentre si risolve. Ciao : )

  4. @ LadyLongthorn
    Altro che improperi! L’Elvira ha intenzione di fare una scena da Grand Guignol. Ma naturalmente questo pericolo incombente rende più eccitante il gioco. Ciao : )


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