Pubblicato da: scudieroJons | agosto 25, 2009

Tre donne


Tre donne intorno al cor mi son venute,

                             e seggonsi di fore;
                             ché dentro siede Amore,
                             lo quale è in segnoria de la mia vita.    

  Dante Alighieri

tredonne

Nei giorni scorsi il professor Umberto Veronesi, in un’intervista, aveva salutato con soddisfazione l’adozione dall’Agenzia italiana del farmaco della pillola abortiva Ru486. Per questo viene attaccato aspramente dai giornali clericali, che gli attribuiscono inoltre la profezia di un mondo dominato dalle donne. Ecco alcuni passi dell’intervista di Veronesi:

Le donne non uccidono e non si uccidono. La mia professione di “medico delle donne” mi ha insegnato l’ arte di leggere nell’ agire delle donne. Le ho viste affrontare con forza i momenti di debolezza, guardare in faccia il dolore e farne un’ occasione di rinascita. Le ho viste fare rivoluzioni e ricomporre armonie. Quando si scatena il caos è la donna che riporta l’ ordine: nei pensieri, nei rapporti umani, nell’ ambiente e nella società. Sono diventato un estimatore profondo del pensiero femminile, per molti aspetti superiore a quello maschile, e mi sono convinto che la parità fra sessi non è una scelta, ma è una realtà storicamente inarrestabile. Il problema è come realizzarla concretamente e come darle una veste ufficiale. E qui c’ è un bisticcio di fondo da risolvere. Quanti ruoli può giocare oggi una donna ?

(…)

Nella parità, tuttavia, la donna è avvantaggiata dal punto di vista biologico perché l’ attività procreativa è femminile. Già oggi una donna può avere un figlio senza scegliere un padre, basta che si rivolga a una banca per la fecondazione. Invece se un uomo vuole un figlio, ha bisogno di una donna disposta ad accogliere il seme nel suo utero e portare a termine una gravidanza. Se poi in futuro si arrivasse alla clonazione, la superiorità femminile sarà ancora più evidente : la donna può clonare se stessa e l’ uomo no. Non è assurdo allora prevedere un futuro prevalentemente al femminile, come già avviene in natura in altre comunità. Natura e cultura ci indicano con coerenza che la donna è la protagonista della prossima era e che non sarà certo fermata dalle difficoltà a procedere, come quelle attuali . Non c’ è da temere: le donne non si fermano.

Altri osservatori, come Adriano Sofri, non sono ottimisti come Veronesi e anzi già vedono “la ferocia della guerra di riconquista delle donne che gli uomini hanno sferrato sulla scala del pianeta, nella valli afghane e nelle camere da letto italiane” .

Il fatto che l’Italia sia paragonata all’Afghanistan non ci deve stupire; e non ne esce neanche tanto bene: abbiamo da poco visto le donne afghane andare a votare in condizioni difficili e mostrare con orgoglio il dito sporco d’inchiostro, mentre in Italia le donne non sono andate a votare in massa per migliorare la legge sulla fecondazione assistita, al referendum del 2005.

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Responses

  1. post molto interessante,ma quando le donne verranno riconosciute dappertutto come essere umani al pari degli uomini,allora saremmo diventati davvero civili, il resto sono tutte frasi fatte… grazie per gli auguri che mi hai lasciato.ciao

  2. lusinghiera la riflessione di Veronesi sulle donne, e anche condivisibile per buona parte: le qualità innate, forse, e non scelte di desiderio di armonia, di ricomposizione dei conflitti.. tralascerei il discorso futuribile della clonazione.. ma dubito dell’inarrestabile avvicinamento alla parità dei sessi, almeno nel breve-medio periodo, semplicemente perché per poter cambiare le cose occorrono (anche non solo) il potere e i mezzi economici, e di questi notoriamente le donne dispongono in misura molto più limitata.
    Sono assolutamente d’accordo con l’ultima frase del tuo commento #3:
    “non si è mai visto nella storia che i padroni si siano volontariamente privati di una parte del loro potere se non opportunamente sollecitati.”
    Se cambiamenti su questo terreno avverranno sarà solo perché le donne si sono mosse a richiederli.
    Un saluto!

  3. @ giovanotta
    Nota che ho scritto “opportunamente sollecitati”, non ghigliottinati.
    Cari saluti anche a te : )

  4. oh parbleu! nessuna ghigliottina!.. ci piace quando un uomo cede ai “desideri” di una donna.. 😉
    sulla decriptazione passo
    e sul prof geniale sto già pensando come potrebbe essere fuori della scuola! :))
    ‘notte


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