Pubblicato da: scudieroJons | maggio 24, 2016

Cinema d’essai

Dopo aver mangiato la pizza, la cosa più piacevole da fare, subito dopo, è la visione di un buon vecchio film, in qualche cinema d’essai che propone una retrospettiva permanente, o anche sul televisore di casa, meglio se funzionante a valvole.

cinemabase
L’unica condizione da osservare accuratamente è che il film non sia una pizza, perché appesantirebbe. Per ovviare a questo possibile inconveniente diventa importante la capacità di dialogo democratico con il proprio partner, affinchè la scelta sia soddisfacente per entrambi.
Perciò davanti ai cartelloni del cinema o davanti allo scaffale che raccoglie polverose videocassette e sfavillanti dvd si prendono in esame i film disponibili osservando precise regole. Ciascuno dei proponenti dovrebbe assumere l’aspetto del film che propone, oppure, in mancanza della capacità di mutare forme e colori, potrebbe limitarsi a indicare la locandina o la custodia della videocassetta o del dvd.
Per manifestare il proprio dissenso rispetto a un film proposto è sconsigliato esclamare: “Che schifo!” perché questo farebbe virare il tono della serata verso il trash estremo. E’ ammesso proferire un più elegante: “Che orrore!”. Oppure si può semplicemente rilanciare la proposta di un altro film. Si continua così fino a quando lo stesso film è proposto da tutti e due. Se questo evento miracoloso avviene, la scelta è fatta e si inizia la visione.

cinemanimato

Così hanno fatto i nostri amici cinefili e si sono trovati bene.
Ma quali film hanno esaminato prima di prendere la loro decisione? E quale film hanno deciso di comune accordo di vedere?

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 22, 2016

Una questione spinosa

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Pubblicato da: scudieroJons | maggio 20, 2016

Cinema Cult – 02 – Amanti perduti

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Pubblicato da: scudieroJons | maggio 19, 2016

Battaglia di Dame

Eugene Scribe
Battaglia di Dame
Atto secondo, scena terza
La contessa d’Autreval
Enrico di Flavigneul

ENRICO: Finalmente vi trovo, contessa; vi ho cercato dappertutto.
CONTESSA: (emozionata) E perché mai, Enrico?
ENRICO: (con esaltazione) Perché? Per dirvi tutto quello che ho qui nell’anima; dirlo, se mi riesce; perché come potrei esprimere quello che ho sentito… nessuno mai può aver visto quello che ho visto io un momento fa, può aver ascoltato quello che ho sentito da appena un istante.
CONTESSA: (sorridendo commossa) Che entusiasmo! E chi mai ha potuto provocarlo?
ENRICO: Chi? Voi e lei.
CONTESSA: Come?
ENRICO: Lei e voi: voi due, che io non voglio più dissociare nel mio pensiero; voi due, che mi siete apparse unite, fuse, come due sorelle!
CONTESSA: (ridendo) O come due rose sullo stesso stelo, come due stelle nella medesima costellazione; però, confessatelo, la rosa in boccio era la più bella!
ENRICO: Che posso dirvi, dal momento che non lo so neanch’io? Nessuna era la più bella perché l’una giovava alla bellezza dell’altra. La fronte pura e angelica della più giovane metteva in risalto la fronte poetica e luminosa dell’altra. Sorridete? Che fareste allora se vi descrivessi le mie emozioni durante il duetto che avete cantato insieme?
CONTESSA: (allegramente) Dite, dite: son curiosa di vedere come ve la caverete.
ENRICO: Non me la caverò affatto. La mia felicità deriva proprio dall’imbarazzo che provo.
CONTESSA: Siete un bell’originale!
ENRICO: Grazie alla mia provvidenziale livrea, ero mescolato ai contadini e alla servitù… Ebbene, appena si sono elevate le vostre prime note – eravate voi a cominciare – appena la vostra bella voce calda ha attaccato quel meraviglioso cantabile, quante lacrime sono sgorgate da tutti gli occhi!
CONTESSA: Badate: state per essere infedele alla seconda stella!
ENRICO: La vostra ironia non mi arresterà. Quelle menti incolte, quelle orecchie grossolane diventavano fini e delicate, ascoltandovi: non si rendevan conto di nulla, eppure capivano tutto.
CONTESSA: E Leonilde?
ENRICO: Ha fatto la sua entrata, a sua volta; e, ve lo confesso, quando ha attaccato, mi sono sentito prendere da una specie di pietà per lei. “Povera figliola”, ho pensato, “come sembrerà maldestra e inesperta!”.


CONTESSA: (con maggior vivacità) Ebbene?
ENRICO: Ebbene avevo colto giusto. La sua inesperienza si rivelava a ogni nota; ma, non so come, questa inesperienza aveva un’attrattiva che non so definire!
CONTESSA: Ah!
ENRICO: Non si poteva fare a meno di sorridere, ascoltando quella voce infantile, dopo la vostra; eppure quel contrasto stesso le conferiva un che di ingenuo, di fresco…
CONTESSA: Attento. Ora fate impallidire la prima stella.
ENRICO: No, no! Perché eccole tutt’e due riunite; perché l’unisono del duetto incomincia, perché la vostra voce commovente e appassionata si fonde col suo canto limpido e puro. Oh, allora… allora… è sgorgata da questa fusione un’onda emotiva che aveva dell’incantesimo: non erano più soltanto le vostre due voci che si fondevano, erano le vostre due persone: voi non formavate che un solo essere meraviglioso, completo, raffigurante al tempo stesso la ragazza e la donna, rassomigliante in tutto a un ramo di quell’albero fortunato che cresce sotto il cielo di Napoli e nel quale si trovano frammisti fiori e frutti.

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 17, 2016

Canto triste…

… di una celebre maestra di scacchi seduta sul marciapiede di una stazione ferroviaria dell’estrema periferia milanese in attesa dell’arrivo dello Shinkansen che la porterà dal suo fedele innamorato la cui sregolata condotta di vita è per lei fonte costante di viva preoccupazione.

 

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 15, 2016

Accadde a Santa Marta

unioni

– Santo Padre, in anticamera c’è una persona che ha chiesto di parlarle con urgenza. La può ricevere?
– Ahora mismo? Di chi si tratta?
– Ha detto di essere quella persona che le suggerisce sempre il modo migliore di comportarsi in pubblico e cosa dire nei suoi discorsi. Mi ha detto anche la sua qualifica tecnica. Ce l’ho sulla punta della lingua. E’ lo spi… lo spi…
– Lo Spirito Santo? Santa Virgen de Luján! E come mai lo Spirito Santo va a parlare con il mio segretario e non viene direttamente da me? E tu, hombre maldito, gli fai fare anticamera? Che oltraggio! Non devo farlo aspettare oltre, devo andargli incontro. Spirito Santo, dove sei?
– No, Santità, non sono lo Spirito Santo, sono lo spin doctor, quello che si occupa della Sua comunicazione.
– Ah, è lei? E che ha di così urgente da comunicarmi?
– Vede, Santità, è successa una cosa terribile. Con l’approvazione della legge sulle unioni civili, Matteorenzi ha conquistato le prime pagine di tutti i giornali e di conseguenza le ultime bellissime esternazioni di Sua Santità sono finite in fondo alla pagina o anche nelle pagine interne. E’ un guaio grosso, bisogna fare qualcosa per riguadagnare il primo posto nelle notizie sui giornali.
– E che ci posso fare, caro figliolo? Non posso mettermi a inseguire i capricci dei giornalisti. Ci mettano quello che vogliono in prima pagina.
– Ma Santità, se lei non dovesse risalire nella graduatoria delle notizie il cardinale segretario di stato ha detto che mi licenzia, e io ho sette figli da mantenere.
– Oh, pobrecito! Ma vedrai, la divina Provvidenza non permetterà che accada niente di irreparabile.
– Ma se mi volesse aiutare concretamente basterebbe che Lei inserisse in uno dei prossimi discorsi un semplice accenno a uno di questi argomenti che mi sono permesso di annotare in questo promemoria.
– Va bene, dammi qua, fammi vedere. Abolizione del celibato obbligatorio dei preti? Ma tu, caro figliolo, vuoi indurmi a provocare uno scisma? Vade retro. Non posso farlo. E questo cos’è? Dichiarazione solenne che il mondo è stato creato solo da 6000 anni e che tutti gli animali, compresi i dinosauri, sono stati creati nello stesso giorno assieme all’uomo? Ma tu vuoi farmi ridere dietro per l’eternità da tutte le persone di buon senso, compresi i cattolici? No, mi rifiuto. E questa? No, questa è proprio enorme! Vuoi che annunci l’emanazione di un motu proprio per l’ammissione delle donne al sacerdozio? Ma ti rendi conto di quello che mi suggerisci? Tu mi vuoi far arrivare addosso l’anatema di Socci e quello di Adinolfi?
– Ma consideri il bene che ne deriverebbe, Santità! Se dichiarasse una di queste cose Lei ritornerebbe sulla prima pagina di tutti i giornali, io non sarei licenziato e quelle sette anime innocenti non morirebbero di fame. Ma cosa le costa?
– Benedetto ragazzo, tu mi chiedi l’impossibile, ma come faccio a dirti di no? Ascolta, potrei dire così: “Sarebbe fare il bene della Chiesa di chiarire questo punto del diaconato per le donne. Sono d’accordo. Io parlerò per fare qualcosa di simile. Accetto la proposta. Sembra utile per me avere una commissione che chiarisca bene”. Eh, che te ne pare? Credi che possa bastare?
– Ottimo, Santità! Lei ha sempre le idee più brillanti di tutti noi. Tanto per i nostri scopi a noi serve che Lei lo annunci, non deve mica farlo veramente.

unioni2

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 13, 2016

Cinema Cult – 01 – Mancia competente

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Pubblicato da: scudieroJons | maggio 11, 2016

Wild(e) Salomè

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Bacerò la tua bocca, Iokanaan

tedabara

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 9, 2016

Soccorriamoli!

lib07

Questa famiglia di coniglietti sta osservando con occhi pieni di muto sgomento il dramma del loro amico orsetto, il quale non riesce a scoprire a quali famosi romanzi si riferiscono le 15 illustrazioni riprodotte sulla copertina del voluminoso tomo che ha accanto.

lib06
L’impresa supera le sue forze perché non ci sono i titoli ma c’è solo l’anno di pubblicazione di ciascun romanzo.
Si troverà qualcuno disposto ad aiutare questi teneri animaletti a porre fine alla loro angosciosa incertezza?

Pubblicato da: scudieroJons | maggio 8, 2016

Spazio pulito

TRASHONAUTS from Jack Corpening on Vimeo.

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